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15/07/2021 14.17 - PUBLIC POLICY
ECOREATI, CONFINDUSTRIA: RAFFORZARE 'RAVVEDIMENTO OPEROSO' SE ILLECITI COLPOSI-3-

(Public Policy) - Roma, 15 lug - "Suggeriamo - ha quindi sottolineato la vicepresidente - di valorizzare maggiormente la prospettiva rimediale, come avviene nei paesi di common law sotto la spinta della Environment Agency anglosassone e della Environment Protection Agency statunitense, le quali privilegiano strumenti volti a favorire la riparazione del danno ambientale. Con ciò determinando sia un immediato vantaggio per la collettività, sia un risparmio di risorse finanziarie per lo Stato, che potranno essere impiegate in attività di monitoraggio preventivo e di contrasto allillegalità".

"Sotto questo profilo, per le ipotesi delittuose di natura colposa appare opportuna, a nostro giudizio, lintroduzione di una causa di non punibilità in presenza del ripristino ambientale. Rispetto a queste condotte, infatti, i tradizionali strumenti di enforcement di tipo repressivo non hanno un effetto deterrente significativo. La prospettiva rimediale, da cui deriverebbe lintroduzione di una causa di non punibilità connessa al ripristino dello stato dei luoghi, determinerebbe - tra gli altri - immediati effetti di deflazione processuale e di necessaria semplificazione, venendo meno - ad esempio - la necessità di distinguere i casi di contravvenzione, per cui si può accedere alla procedura di regolarizzazione, dai casi di pericolo di inquinamento ambientale, per cui le condotte riparatorie rappresentano solo una circostanza attenuante".

"È necessario, quindi, ampliare le possibilità dellopzione riparatoria, quale auspicabile alternativa alla soluzione punitiva: linteresse al ripristino deve diventare prevalente rispetto allobiettivo 'classico', anche di prevenzione generale, proprio della persecuzione del reato. Volendo sintetizzare con uno slogan: chi inquina paga e chi disinquina è premiato". (Public Policy)

@PPolicy_News

GIL

151416 lug 2021