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11/02/2021 00.00 - Radiocor
Ue: Gentiloni, no ritiro prematuro sostegno economia, vale anche per difesa lavoro
Governi siano 'molto agili', attenti su misure lavoratori
(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Bruxelles, 11 feb - 'Dato che un numero crescente di persone viene vaccinato e le misure di contenimento saranno gradualmente allentate, si prevede che l'attivita' economica inizi a riprendersi. Cio' significa che le "onde blu" sono destinate a sollevare tutte le barche nella Ue a condizione che evitiamo qualsiasi ritiro prematuro delle politiche di sostegno all'economia'. Lo ha detto il commissario all'economia Paolo Gentiloni presentando le nuove stime della Ue. L'ex premier italiano ha aggiunto che 'i programmi di mantenimento del lavoro rimangono la prima linea di difesa per i lavoratori. Quando, come ipotizzato in questa previsione, le restrizioni verranno progressivamente allentate nel corso dell'anno, si prevede che molte persone nei servizi e nel commercio al dettaglio torneranno al lavoro. Tuttavia, non si puo' dare per scontato che tutti i rapporti di lavoro rimarranno intatti dopo la revoca dei regimi di difesa. Quindi i responsabili politici a tutti i livelli devono rimanere molto agili' su questo tema. Cioe' molto attenti. Gentiloni ha poi indicato che persisteranno 'significative divergenze tra i Paesi nella ripresa legate agli sviluppi della pandemia; alla tempistica, durata e rigore delle misure di contenimento; alle strutture economiche'. In alcuni paesi il turismo e' piu' importante che in altri; e alcuni Paesi hanno settori manifatturieri molto piu' grandi e solo marginalmente colpiti. Queste differenze tra Paesi si traducono in un'ampia dispersione dell'andamento del pil reale dall'inizio della crisi. Sia le flessioni dello scorso anno che i rimbalzi di quest'anno e del prossimo 'dovrebbero risultare ampiamente diversificati'. Si prevede che la Ue raggiungera' il livello pre-pandemia del quarto trimestre del 2019 gia' nel secondo trimestre del 2022, che e' prima del previsto lo scorso autunno. Tuttavia, uno Stato membro su quattro nelle previsioni trimestrali dovrebbe richiedere piu' tempo. Inoltre, 'nessuno degli Stati membri dovrebbe tornare nel 2022 snel percorso di crescita previsto prima della crisi'. Nel 2022, il pil annuo nella Ue e nell'area dell'euro rimarra' di circa il 4% inferiore a quanto previsto dalle previsioni pre pandemia. In ogni caso, 'persistono diversi rischi significativi al ribasso'. Si tratta delle nuove varianti del virus, che potrebbero emergere e diffondersi piu' rapidamente di quanto ipotizzato sia in Europa che a livello globale. 'Cio' potrebbe ritardare l'allentamento delle restrizioni e interrompere la ripresa economica piu' a lungo del previsto'. Inoltre, la pandemia potrebbe lasciare cicatrici economiche e sociali 'piu' profonde di quanto pensiamo, il numero di fallimenti potrebbe essere maggiore con un impatto piu' grave sulla produzione potenziale di quanto previsto'. Infine, i cambiamenti strutturali potrebbero anche aumentare il numero di disoccupati e aggravare ulteriormente la disuguaglianza, compresa la disuguaglianza di genere. Tra le possibilita' di un quadro migliore, invece, Gentiloni ha segnalato la vaccinazione di massa piu' veloce, il peso di Next Generation EU. Inoltre 'la forza del rimbalzo potrebbe sorprendere al rialzo se i risparmi delle famiglie storicamente elevati, i bassi costi di finanziamento e le politiche di sostegno spingessero la domanda piu' del previsto'. In sostanza, 'rispetto all'autunno ora dobbiamo affrontare meno incognite sconosciute e piu' incognite conosciute. Molti di questi rischi noti dipendono anche dalle politiche, da misure di sostegno sufficienti per un periodo sufficientemente lungo, con una politica fiscale continui a lavorare di pari passo con la politica monetaria per sostenere la ripresa'.