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07/09/2021 00.00 - Quotidiano Energia
Efficientamento e mobilità sostenibile, i Comuni chiedono più tempo

Anci scrive al ministero dell’Interno per ottenere una proroga e non perdere i fondi: “Lavori rallentati anche dall’aumento dei prezzi”
Il caro-prezzi dei materiali e le difficoltà legate alla pandemia hanno rallentato i lavori di efficientemento energetico e mobilità sostenibile nei Comuni. È quanto denuncia l’Anci, l’associazione nazionale comuni italiani, che ha scritto al ministero dell’Interno per ottenere una proroga al 30 novembre dell’attuale termine (15 settembre) per l’avvio delle opere.
La Legge di bilancio 2020 prevede, infatti, che ai Comuni - in base alla popolazione residente - siano assegnati 500 milioni di euro dal 2020 al 2024 (con un incremento di altri 500 mln € per il 2021) per determinate opere pubbliche. Nello specifico, le amministrazioni possono utilizzare i fondi per lavori di efficientamento energetico,  anche  dell'illuminazione   pubblica, risparmio energetico  degli  edifici  di  proprietà pubblica  e  di  edilizia residenziale pubblica, e installazione di impianti Fer. Inoltre, sono ammessi interventi per la mobilità sostenibile e la messa in sicurezza degli edifici pubblici
La norma, però, prevede che i lavori debbano iniziare entro il 15 settembre di ciascun anno. Nel  caso di mancato rispetto del   termine è prevista la revoca del contributo. Una possibilità che Anci vuole evitare. La richiesta per modificare i termini è stata inviata al al Capo di Gabinetto del ministero dell’Interno, Bruno Frattasi. È infatti l’Interno a disporre erogazioni e ripartizioni.
Il segretario generale dell’Anci, Veronica Nicotra, in una nota “segnala le difficoltà riscontrate da numerosi Comuni” in un contesto caratterizzato da “molteplici criticità sia amministrative, dovute all’emergenza sanitaria continua sia del mercato, legate alla scarsità di manodopera, che alla carenza di materiali ed alla anomala crescita dei prezzi unitari in ambito edile”. Da qui la richiesta “urgente” di una proroga per non perdere i finanziamenti.