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07/01/2021 00.00 - Quotidiano Energia
Basilicata, al via un tavolo permanente per l’idrico
L’assessore alle Infrastrutture Merra: “La Regione deve riappropriarsi della programmazione di interventi su grandi schemi e invasi”.
Affrontare i problemi della gestione ordinaria e porre le basi per una nuova governance del settore. Questi gli obiettivi con cui l’assessore della Basilicata alle Infrastrutture, Donatella Merra, ha annunciato la nascita di un tavolo permanente sulla risorsa idrica.
“Ho immaginato un percorso permanente di confronto con i rappresentanti delle associazioni agricole. L’intento è quello di raccogliere le varie istanze per trovare una via concreta alla soluzione delle diverse criticità”, spiega Merra in una nota. L’idea è stata lanciata martedì in occasione di una videoconferenza con le realtà di categoria. “Abbiamo di fronte la nuova opportunità del Recovery Fund, in cima alle priorità del quale è stato posto a livello nazionale il tema della tutela dell’ambiente e della transizione ecologica: quest’ultimo concetto è inimmaginabile senza una politica seria e attiva di tutela della risorsa idrica”. L’assessore ha riportato il caso della diga del Rendina: “Il percorso travagliato di questo invaso nei decenni è il monito di come la regia sul sistema delle infrastrutture idriche in Basilicata, specie in riferimento al settore agricolo, non sia né adeguata né sufficiente. Nel 2018, su questo invaso, è iniziato un importante percorso di svolta: dall’anno scorso ad oggi, finalmente, abbiamo concretizzato le prime certezze. Ma i tempi e i modi in cui la diga verrà recuperata destano ancora molti dubbi e profonda preoccupazione. Il contributo delle associazioni in tal senso è quello di intervenire con le loro proposte laddove si renderà necessario ridefinire l’organizzazione di quegli enti che sovrintendono a progettazioni e interventi così complessi e delicati, oltre ad affiancare le istituzioni nel più ambizioso percorso di riforma che a mio avviso si rende necessario”. In quest’ottica Merra cita anche “la vicenda Eipli. La Regione Basilicata dovrà lavorare a una nuova governance della risorsa idrica, orientata con concretezza sulla programmazione di interventi sui grandi invasi e sui grandi schemi idrici, concordando con le associazioni di categoria modi e tempi per dotare gli enti preposti di strutture tecnico-amministrative adeguate, efficaci, competenti e che sappiano valorizzare le professionalità. La Regione si deve riappropriare della programmazione degli interventi sui grandi schemi e sui grandi invasi”.