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23/02/2021 00.00 - Quotidiano Energia
Marche, la Regione aggiorna il piano rifiuti
Avviato l’iter per un nuovo documento di programmazione ambientale
Migliorare la gestione del ciclo ambientale rispettando i vincoli indicati dalla legislazione nazionale e dalla normativa europea. Con questo obiettivo la Regione Marche ha avviato un percorso tecnico e amministrativo che porterà all’aggiornamento del Piano rifiuti. “La strada da intraprendere – si legge in una nota - è quella del potenziamento infrastrutturale, nel rispetto della salvaguardia ambientale e del contenimento dei livelli tariffari”. Su proposta dell’assessore all’Ambiente Stefano Aguzzi, in particolare, la Giunta ha individuato gli scenari della pianificazione e le modalità operative per adeguare il documento. “Si partirà dall’analisi della situazione attuale, che vede non attuati gli obiettivi previsti dal precedente piano regionale del 2015, che ha sì raggiunto il 70% di raccolta differenziata ma non è stato in grado di realizzare l’adeguata impiantistica per il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti nella nostra regione”, spiega l’assessore Aguzzi. “Effettuata tale ricognizione si proseguirà interpretando, attraverso le indicazioni delle nuove direttive comunitarie sul pacchetto economia circolare, i sistemi più moderni e innovativi, per traguardare obiettivi sempre più performanti per il ciclo dei rifiuti urbani. Quello più sfidante è il raggiungimento, entro il 2035, di un limite massimo di conferimento in discarica non superiore al 10 per cento dei rifiuti prodotti. Un traguardo – secondo Aguzzi - non conseguibile con le previsioni del vecchio Piano del 2015 che ha mostrato notevoli difficoltà nella pianificazione di dettaglio locale. È necessario definire, perciò, una nuova governance che consenta di programmare e gestire un moderno ciclo dei rifiuti”. Gli obiettivi indicati dalla Giunta regionale puntano a innalzare e ottimizzare il target di riciclo, limitare il conferimento in discarica, estendere gli obblighi di raccolta differenziata, individuare buone prassi per la minor produzione, a monte, del rifiuto e incentivare l’immediato riutilizzo anche attraverso i centri del riuso.