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21/12/2020 00.00 - Quotidiano Energia
Bollette, l’Arera chiede un intervento normativo sul nodo terremoto
Segnalazione a Governo e Parlamento: estendere le agevolazioni solo per chi è in effettivo stato di bisogno e con un occhio ai costi (120 mln € nel 2020).
Dopo le polemiche delle scorse settimane sul mancato rinnovo oltre il 31 dicembre delle agevolazioni sulle bollette a favore delle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto del 2016, l’Arera chiede direttamente a Governo e Parlamento di intervenire. In una segnalazione, l’Autorità ha innanzitutto ricordato di avere applicato “la norma di legge secondo canoni di doverosità e in esecuzione della legislazione emergenziale precedente”. Mentre “l’esercizio della discrezionalità nel fissare una diversa durata dell’agevolazione (seppur prevista dalla legge 104/2020) avrebbe comportato un aggravamento di costi per l’intero sistema, richiesto valutazioni di politica economica e sociale propri di Governo e Parlamento, delineato una sostanziale esondazione dal ruolo e dalla funzione istituzionale dell’Autorità e di conseguenza esposto il provvedimento a possibili ricorsi”.
Dai dati in possesso dell’Arera, inoltre, “risulta che soltanto una piccola percentuale degli aventi diritto abbia presentato la necessaria dichiarazione di inagibilità all’Agenzia delle Entrate”. In ogni caso, “cogliendo la diffusa preoccupazione per la persistenza di situazioni di precarietà riferite agli eventi sismici” l’Autorità propone di valutare l’adozione di una norma di legge che, pur rimettendo al Regolatore la successiva attuazione, attribuisca il beneficio dell’agevolazione agli utenti in effettivo stato di bisogno, tra i quali rientrano con certezza i soggetti ancora in situazioni abitative provvisorie, come ad esempio gli occupanti delle Sae. Dopo avere ricordato che “nel 2020 il costo complessivo delle agevolazioni tariffarie per le utenze agibili e inagibili è stato pari a circa 120 milioni di euro”, l’Arera suggerisce che “ulteriori specifici interventi per mitigare i residui effetti provocati dagli eventi sismici, siano espressamente previsti per via legislativa, definendone puntualmente i beneficiari, la durata e il livello di agevolazione, considerando che ad ogni nuova agevolazione corrisponde un inevitabile aggravamento degli oneri a carico della restante generalità degli utenti, in un contesto economico e sociale già duramente provato dalla pandemia da Covid-19”. L’Autorità si rende intanto disponibile a dilazionare ulteriormente i pagamenti delle fatture pregresse, estendendo il periodo di rateizzazione (attualmente previsto in 36 mesi). Infine, il Regolatore ricorda di avere già previsto a favore dei titolari delle utenze degli immobili inagibili – e quindi non utilizzate - la facoltà di disattivare e riattivare la fornitura in modo completamente gratuito, con la possibilità di non sostenere costi fissi connessi al mantenimento della fornitura, evitando anche di lasciarli a carico dei restanti utenti e clienti non agevolati.