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26/04/2021 00.00 - Quotidiano Energia
Depurazione, Giugni: “Aiutiamo a superare il water service divide”
Il commissario straordinario: “Disponibili a collaborare su tutti gli ambiti, come le perdite di rete”
“La struttura commissariale per la depurazione si colloca oggi tra le grandi stazioni appaltanti pubbliche e può rappresentare un importante motore in termini di ricaduta economica e di valore ambientale per i territori, contribuendo a superare il water service divide tra Centro-Nord e Meridione”. È quanto sostiene il commissario straordinario unico per la depurazione, Maurizio Giugni, intervenuto sabato al convegno “Innovazione nella gestione delle acque in Sicilia” promosso da Associazione idrotecnica italiana e Rotary Sicilia-Malta. Per Giugni occorre “sensibilizzare gli enti locali” su temi come “riuso irriguo ed eventualmente industriale dei reflui depurati, gestione razionale dei fanghi e loro utilizzo in campo agricolo ed energetico, corretta gestione degli impianti di depurazione.  Noi siamo disponibili a collaborare su tutti gli ambiti che riguardano il water service divide, come le perdite di rete dovute ai ritardi infrastrutturali”. Per quanto riguarda lo stato della missione commissariale in Sicilia, attualmente sono in corso 66 interventi in corso per le procedure su cui è intervenuta sentenza di condanna, cui si aggiungeranno quelli relativi a due procedure oggi in fase istruttoria. “Forte concentrazione degli interventi a Catania, Palermo, Trapani e Agrigento, con gran parte dell’importo economico previsto per lo schema idrico catanese (1,1 miliardi di euro su 1,8 previsti)”, si legge in un comunicato. Tra le criticità esistenti, secondo Giugni, “i rallentamenti degli iter autorizzativi (su cui si è prodotta una positiva interazione con la Regione Sicilia), i tempi di attraversamento tra le fasi procedurali, il nodo della gestione degli impianti nei due successivi anni dalla fine lavori (per i quali oggi il Commissario, a fronte di una norma, non ha però una struttura di gestione né risorse adeguate per farsene carico)”.