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14/09/2021 00.00 - Quotidiano Energia
Ciclo rifiuti, gli interventi di Valle d’Aosta e Lombardia

La Giunta Lavevaz avvia la procedura di Vas sul piano 2021-2025, quella Fontana semplifica la Via per gli impianti e approva le linee guida sulle scorie nere da acciaieria a forno elettrico.
La Giunta regionale della Valle d’Aosta ha approvato ieri l’avvio della procedura di valutazione ambientale strategica (Vas) relativa all’aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti 2021-2025, che recepisce i contenuti del Pacchetto Ue sull’economia circolare. L’obiettivo è stabilire gli effetti potenziali in termini di sviluppo sostenibile.
In quest’ modo, sottolinea la Regione sul suo sito web, è al via anche la fase di consultazione pubblica sul piano, a cui si potrà partecipare entro sessanta giorni dalla pubblicazione del documento sul portale della Regione (nella sezione dedicata alla Vas).
Di rifiuti si è occupata anche la Giunta della Lombardia approvando una delibera che informatizza la verifica dell’assoggettabilità a Via per gli impianti di smaltimento o recupero e semplifica le attività dei gestori.
“Il nostro obiettivo è favorire un dialogo più efficace tra imprese e regolatori. In questa direzione vanno l’efficientamento, la semplificazione e l’informatizzazione dei procedimenti di valutazione ambientale”, spiega l’assessore all’Ambiente, Raffaele Cattaneo.  “Inoltre, “stiamo pensando di organizzare una o più giornate di presentazione”.
Infine, conclude una nota della Regione, con questa delibera si introduce un servizio che offre ai proponenti una prima valutazione del progetto e delle eventuali criticità associate. Inoltre, le autorità competenti usufruiranno di un sistema di analisi dedicato.
L’Esecutivo lombardo ha dato via libera anche a una seconda delibera recante “linee guida per la gestione delle scorie nere di acciaieria a forno elettrico ad arco”.
Si tratta di “un tema quantitativamente e qualitativamente importante e significativo”, commenta Cattaneo. “Rientra in un percorso che guarda all’economia circolare, via obbligata per lo sviluppo delle imprese e dei territori. “Regione Lombardia prosegue concretamente nel sostegno alle imprese che adottano sistemi di produzione innovativi per sostenibilità e riciclo della materia. Il documento è frutto del lavoro del tavolo scorie interno dell’Osservatorio regionale per l’economia circolare e la transizione energetica, che ha coinvolto diversi stakeholder: produttori, gestori, enti locali, Arpa, associazioni ambientaliste, università e centri di ricerca”.
In Lombardia le scorie nere di acciaieria “sono tra i maggiori flussi di rifiuti”, spiega la Regione, data la presenza sul territorio di 17 stabilimenti sui 35 italiani dove si produce acciaio con forno elettrico, per una generazione di scoria nera di circa 1,5 milioni di tonnellate nel 2019, sul totale nazionale di 2,6 milioni.
L’obiettivo delle linee guida, dunque, è incentivare la gestione di tali residui secondo la gerarchia europea, anche perché attualmente non esistono altre linee guida comunitarie o statali su queste scorie, sottolinea la Regione.