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26/03/2021 00.00 - Quotidiano Energia
Mobilità elettrica, Pnire e Piattaforma nel minor tempo possibile”
La sottosegretaria Fontana (Mite) fa il punto sulle infrastrutture di ricarica. Spazio alle Hpc nel Piano per la ripresa e approfondimento su aiuti di Stato.
Dopo i ritardi degli ultimi mesi sul tema della mobilità elettrica, il Mite si dice pronto ad accelerare sull’adozione del Pnire, il Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, sul decreto per la Pun, la piattaforma unica nazionale in cui convogliare le informazioni delle infrastrutture del territorio, sulla questione degli aiuti di Stato nei piccoli Comuni e sulle ricariche in autostrada.
Lo ha detto Ilaria Fontana, sottosegretaria del Ministero per la transizione ecologica (Mite), rispondendo oggi a un’interrogazione alla Camera presentata da Chiazzese (M5S). Il deputato chiedeva chiarimenti sullo sviluppo della mobilità elettrica nel Paese, che passa anche attraverso il Pnire.
Fontana, rispondendo al quesito, ha evidenziato che una parte del ritardo sull’approvazione dell’aggiornamento del Piano, prevista inizialmente per gennaio 2020, è attribuibile alla recente riorganizzazione ministeri. Ha però informato che “nelle prossime settimane verrano riavviati i lavori per portare a conclusione nel più breve tempo possibile i lavori necessari per l’adozione del Pnire”.
La sottosegretaria ha precisato che “il testo consolidato sarà un’utile base di partenza per ampliare ulteriormente il confronto con altri soggetti, sia pubblici che privati, al fine di rafforzare il ruolo del piano di indirizzo strategico della mobilità elettrica nel Paese” e che il Mite, tramite il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), intende intervenire con risorse aggiuntive per favorire le infrastrutture. “È prevista una misura ad hoc per favorire la trasformazione e l’adeguamento di una parte dell’attuale rete di distribuzione di carburanti tradizionali con l’installazione di infrastrutture Hpc”, ha spiegato. Secondo quanto riferito, si cercherà di accelerare anche per la Pun. “Parallelamente ai lavori di approvazione del Pnire si provvederà a dare seguito al decreto relativo alla Pun nel più breve tempo possibile”.
Nell’interrogazione, infine, si sollevava il problema dei cofinanziamenti agli operatori, per la copertura capillare dei Comuni piccoli e medi con ricariche a bassa e media potenza (dai 7 ai 22 kW) e ad alta potenza (veloci 50 kW, ultraveloci oltre i 50 kW), evidenziando il contrasto con le regole sugli aiuti di Stato.
Fontana - spiegando che si tratta “di infrastrutture ad uso pubblico per le quali si ritiene ammissibile l’aiuto concesso per la costruzione anche in misura maggiore nel caso di sistemi di accumulo e connessione alla rete elettrica, e trattandosi di infrastrutture ad impatto prevalentemente locale, dunque senza un effetto significativo sul commercio tra Stati o in aree trans-frontaliere - ha detto che è “probabile procedere nel rispetto del Regolamento generale per esenzione categoria” e che comunque si lavora aun approfondimento per le possibili alternative per un inquadramento in esenzione.
In allegato sul sito di Quotidiano Energia è disponibile il resoconto della Camera con l'interrogazione del deputato Chiazzese, la risposta della sottosegretaria Fontana e la replica del deputato.