News

ARCHIVIO NEWS

Torna all'elenco
03/03/2021 12.11 - Adnkronos
Ue: verso ritorno patto stabilità non prima di 2023

Bruxelles, 3 mar. (AdnKronos) - - La clausola generale di salvaguardia, che sospende l'obbligo di rispettare i requisiti previsti dal patto di stabilità, non dovrebbe essere disattivata prima del 2023. La Commissione Europea ha approvato una comunicazione in cui si delineano i criteri per la disattivazione della clausola: il livello dell'attività economica nell'Ue o nell'Eurozona rispetto ai livelli pre-crisi (fine 2019) sarà il criterio chiave, nel guidare la valutazione dell'esecutivo Ue sulla disattivazione della clausola, che è stata introdotta nel marzo 2020 per consentire agli Stati di sostenere l'economia, colpite dalla pandemia di Covid-19.

Pertanto, le indicazioni preliminari attualmente disponibili suggeriscono di continuare ad applicare la clausola di salvaguardia nel 2022 e di disattivarla a partire dal 2023. La decisione definitiva verrà presa sulla base delle previsioni economiche di primavera, che verranno pubblicate all'inizio di maggio.

Non solo. Anche dopo che la clausola sarà disattivata, la Commissione continuerà a tenere conto delle situazioni specifiche di ogni Paese. Nel caso in cui uno Stato membro non abbia ancora recuperato i livelli precrisi, "tutte le flessibilità" previste dal patto verranno "utilizzate appieno", in particolare nell'indicazione delle politiche di bilancio. Va poi ricordato che dopo l'estate la Commissione inizierà a discutere del cambiamento delle regole del patto di stabilità: l'esito della discussione non è scontato, ma le regole di bilancio, una volta che rientreranno in vigore, potrebbero essere diverse da quelle che vigevano prima dell'inizio della pandemia, ritenute eccessivamente complicate, impossibili da comunicare al grande pubblico (se ne lamentò apertamente già Pierre Moscovici) e procicliche, cioè che amplificano gli effetti del ciclo economico anziché smussarli.