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31/03/2021 00.00 - Quotidiano Energia
Perdite idriche, Cingolani: “Peccato capitale. Nodo manutenzione”
L’intervento del ministro al webinar M5S su Acqua 2050. Patuanelli (Mipaaf): “Per l’irrigazione serve innovazione tecnologica”. Di Maio (Esteri): “Burocrazia primo nemico della sostenibilità”. Daga: “La nostra azione politica ha arginato le privatizzazioni”. Ipotesi di un nuovo evento tra un mese.
“La nostra rete idrica non è molto funzionale, probabilmente la manutenzione non è mai stata fatta tanto bene. In alcune zone perdiamo anche il 40% dell’acqua trasportata dagli acquedotti: un peccato capitale che dobbiamo riparare con opere adeguate”.
È quanto spiegato oggi dal ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, intervenuto con un videomessaggio nel corso del webinar Acqua 2050 organizzato dal M5S.
“La manifattura industriale intensiva utilizza grandi quantità di acqua e bisogna prestare grandissima attenzione al problema degli scarichi e dell’inquinamento di falde e corsi d’acqua”, ha aggiunto il ministro. “Basta che pochi non rispettino le regole per avere danni irreversibili e su questo bisogna vigilare e prevenire; un aspetto molto importante del nostro concetto di protezione delle risorsa idrica”.
Uno dei principali settori di impiego dell’acqua è l’agricoltura, particolarmente soggetta agli effetti dei cambiamenti climatici.  “L’acqua spesso manca o è in eccesso”, ha sottolineato il ministro Stefano Patuanelli (Mipaaf), “ci sono zone del Paese dove disperdiamo oltre il 70% della risorsa trasportata e questo non è accettabile”. Il Pnrr “è un’occasione ma non tutto può risolversi in quel piano. Il primo obiettivo è la garanzia dell’approvvigionamento e la riduzione delle dispersioni. Ho molto insistito sull’esigenza di far fare un salto di innovazione tecnologica ai sistemi agroalimentari, anche in ottica 4.0”. In questo modo “si può avere un uso dell’acqua più legato alle esigenze reali dell’agricoltura”. Senza dimenticare nel Pnrr “il tema dei riutilizzi irrigui delle acque depurate”. Infine, “bisogna incidere profondamente sulla cultura del risparmio idrico”.
Per il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, inoltre, l’acqua “è centrale nell’agenda politica. In ambito internazionale è maturata la consapevolezza che la gestione delle risorse idriche debba seguire una logica integrata, grazie anche all’azione di Paesi più sensibili come l’Italia”. Aspetti al centro della “Cop 26 che ospiteremo”. Di Maio ha parlato del sostegno alla candidatura di Firenze e Siena per organizzare il Forum mondiale dell’acqua nel 2024: “Sono lieto di annunciare che l’Italia è ammessa nella rosa di finalisti”. Infine, il ministro ha parlato dell’azione di Governo sulla transizione ecologica sottolineando come “il primo nemico delle rinnovabili e in generale della sostenibilità” sia “la burocrazia”.
Anche Giancarlo Cancelleri, sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, ha sottolineato il problema delle perdite idriche lungo le reti, soprattutto al Sud: “Non possiamo permettercelo”. Al di là del Recovery Plan il sottosegretario ha sottolineato risorse e progettualità già messe in campo, ad esempio con il Piano nazionale Invasi.
Tra i relatori di oggi Ilaria Fontana, sottosegretaria alla Transizione ecologica, che in un videomessaggio ha ricordato le novità introdotte dalla nuova direttiva sulle acque e ha parlato degli obiettivi di risparmio e recupero della risorsa portati avanti dal Mite. “Occorre prevenire consumi non necessari, ridurre gli sprechi e incentivare il riutilizzo”.
L’evento è stato moderato da Federica Daga, membro della commissione Ambiente della Camera per il M5S, che ha ricordato come l’acqua sia “la prima stella del Movimento. La nostra azione politica è stata argine per le privatizzazioni”. Oggi “le infrastrutture idriche non sono adeguate ad affrontare” la siccità e anche in questo senso occorre “utilizzare al meglio le risorse del Next generation Eu”. Nel 2021 “si celebra il decennale dal referendum del 2011 e dobbiamo iniziare a parlare di una governance nazionale che racchiuda tutti gli usi idrici in un unico soggetto”. Alla Camera “abbiamo una proposta di legge sull’acqua pubblica - prima firmataria Daga -, un tema divisivo ma dobbiamo lavorare insieme perché quel referendum impegna tutto l’arco parlamentare”. Daga, infine, ha proposto l’organizzazione di un evento interno al M5S “tra un mese” per portare avanti un confronto sull’acqua “con tutti i portavoce del Movimento”.
Infine Caterina Licatini, membro del M5S in commissione Ambiente della Camera e in commissione d’inchiesta sui rifiuti, per la quale “bisogna liberarsi dei costi economici e ambientali” causati dalle infrazioni sulla depurazione, mentre Ruggero Quarto, componente della commissione Ambiente del Senato per il M5S, ha approfondito i lavori sul tema acqua a Palazzo Madama. In conclusione del webinar è stata analizzata anche la situazione del sistema idrico siciliano con l’intervento di Giampiero Trizzino, consigliere regionale M5S.