News

ARCHIVIO NEWS

Torna all'elenco
26/07/2021 00.00 - Quotidiano Energia
Accise gas ed elettricità, nuovo sistema per versamenti e contabilizzazione


La circolare dell’Adm: dal 2022 ripartizione in 7 ambiti (1 ordinario e 6 speciali)"

Arriva una nuova disciplina per i “versamenti e la contabilizzazione dei tributi” in materia di accise su gas naturale ed energia elettrica. Lo si apprende da una circolare (n.29/2021) dell’Agenzia di Accise, Dogane e Monopoli. I pagamenti “delle rate di acconto e dell’eventuale saldo a debito”, a cui sono soggetti i venditori ai consumatori finali, “non dovranno più essere ripartiti per ambito provinciale di fornitura” a partire dal 1° gennaio 2022.

Il sistema introdotto, si legge nel documento, sarà basato su una divisione del territorio nazionale in 7 zone: la prima include tutte le Regioni a Statuto ordinario, quattro saranno riferite alle Regioni a Statuto speciale (Sicilia, Sardegna, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia) e due alle Province autonome di Trento e Bolzano.

Con il nuovo meccanismo, prosegue il testo, i venditori matureranno “un unico debito ovvero un unico credito per le forniture effettuate” nelle Regioni a Statuto ordinario e “analogamente” nei sei ambiti speciali riconosciuti. Di conseguenza, i versamenti “saranno ripartiti al massimo in 7 voci” e verrà anche meno “la necessità di ricorrere alla presentazione di istanze di trasferimento contabile del credito”.

Questa semplificazione, continua la circolare, va “necessariamente coniugata con una rivisitazione delle modalità di gestione dell’accisa” dei 2 settori interessati, che si ritrova nell’articolo n.3 della determinazione direttoriale n. 264785/RU del 23 luglio.

In particolare ci sono variazioni per l’individuazione dell’ufficio per il rilascio “dell’autorizzazione, del codice identificativo, della determinazione e gestione della cauzione”. A partire sempre dal gennaio 2022, si specifica, per le forniture “in ambito ordinario” sarà responsabile l’ufficio delle Dogane per competenza territoriale, mentre per le forniture “negli ambiti speciali”, sarà responsabile l’ufficio delle Dogane con competenza sul territorio “capoluogo della Regione a Statuto speciale o della Provincia autonoma” in cui il prodotto è stato distribuito.

In conclusione, viene sottolineato che, in fase di prima applicazione, già nella dichiarazione del 2021 (che verrà fatta con il sistema vigente e non con quello appena descritto) “saranno apportate modifiche utili a favorire il passaggio alla nuova disciplina” con l’inserimento una tantum di “un quadro di raccordo” e di informazioni di riepilogo.