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04/02/2021 00.00 - Quotidiano Energia
Anbi: “L’acqua è il carburante del Green New Deal”
L’aggiornamento dell’Osservatorio sulle risorse idriche
Lo stato delle riserve idriche in Italia “fa ben sperare per i mesi a venire” ma c’è “una certa preoccupazione” per lo scioglimento di “cospicue quantità di neve presente sui monti. L’insufficiente rete di invasi, di cui è dotato il Paese, non solo permette che una ricchezza diventi minaccia ma impedisce di sfruttare quello che potremmo definire il carburante del Green New Deal”.
Massimo Gargano, direttore generale di Anbi, commenta così i nuovi dati dell’Osservatorio tenuto dall’associazione sulle riserve idriche. “In questa delicata fase politica – aggiunge il Francesco Vincenzi - corre l’obbligo di ricordare che, qualunque sia la soluzione di governo, la sistemazione del territorio, anche dal punto di vista idraulico, rimane la prima necessità infrastrutturale di cui l’Italia ha bisogno”.
Per quanto riguarda i dati, bene i fiumi di Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia, sopra la media di portata. “Il Po si mantiene in buona salute con un  +15% sulla portata dello scorso anno. Il mese appena concluso è stato particolarmente ricco di precipitazioni diffuse sul comprensorio padano (sia neve che pioggia) con un ragguardevole +42% rispetto alla media di periodo (fonte: Autorità di bacino distrettuale del fiume Po)”, scrive Anbi.
Restando sempre sui fiumi, positiva e sopra media la situazione dei principali corsi di Toscana, Marche e Lazio. In Campania, invece, Garigliano, Volturno e Sele registrano livelli idrometrici inferiori a quelli della settimana scorsa ma restano superiori alla media del 2017-2020. In diminuzione sono i livelli del lago di Conza, mentre continuano a crescere, seppur di poco, gli invasi del Cilento. In calo anche le portate dei fiumi in Piemonte.
Al Sud, prosegue l’associazione, “se gli invasi della Puglia segnano quasi 70 milioni di metri cubi d’acqua in più sul siccitoso 2020 (ma restano deficitari rispetto ad annate precedenti), è eccezionale la performance idrica in Basilicata, le cui riserve d’acqua sono cresciute, in una sola settimana, di 53 mln/mc, superando quota 418, cioè oltre 161 milioni in più rispetto a 12 mesi fa e + 16 se confrontate col 2019”.
Gli invasi piacentini, con Molato e Mignano, trattengono 13,91 mln/mc, record del recente quinquennio. Al Nord il totale della riserva idrica presente negli invasi artificiali e nel manto nevoso è aumentato rispetto alla settimana scorsa (+15,7%): “Rimane abbondante la neve su tutto l’arco alpino ed anche su buona parte della zona appenninica. Il parametro Swe (Snow Water Equivalent) rimane prossimo ai livelli massimi e risulta superiore alla media del periodo 2006-2020 (+57,2%)”.