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15/07/2021 14.58 - PUBLIC POLICY
RIFIUTI, CONFINDUSTRIA: CONTRO CRIMINALITÀ PUNTARE SU ECONOMIA CIRCOLARE -2-

(Public Policy) - Roma, 15 lug - Sul punto, la vicepresidente Piovesana ha illustrato le tre linee strategiche di intervento proposte da Confindustria: "In primis, è fondamentale - ha detto . creare il contesto giuridico adatto allo sviluppo delleconomia circolare. La chiusura del cerchio, e quindi la cessazione per i rifiuti della loro qualifica, è il momento più delicato nella gestione circolare dei processi produttivi, che vede, purtroppo, difficoltà operative a causa di una normativa spesso farraginosa ed eccessivamente frammentata e una burocrazia ancora poco efficiente. A tal proposito, non possiamo che esprimere apprezzamento per le misure adottate con il recente decreto legge sulle Semplificazioni, che tra le altre cose ha introdotto il cosiddetto 'interpello ambientale' proposto da Confindustria. Infatti, considerato lalto livello di complessità e lelevata variabilità della disciplina ambientale (in media circa 72 modifiche lanno), lintroduzione di un meccanismo di interpello, simile a quello fiscale, può essere una leva per prevenire illeciti colposi, garantendo alle imprese di muoversi più facilmente e con maggiore certezza nel quadro delle regole ambientali. Noi siamo fermamente convinti che la complicazione e lincertezza normativa, unite alla inefficienza degli uffici amministrativi, rappresentano fattori che agevolano le infiltrazioni criminali anche in campo ambientale, per cui è necessario continuare a lavorare con più incisività nella direzione della semplificazione".

"In secondo luogo, è assolutamente necessario aumentare la nostra capacità di riciclo, innalzando la capacità impiantistica virtuosa del Paese attraverso nuovi impianti ed un efficientamento di quelli esistenti. Si tratta di un fattore chiave, considerati i nuovi obiettivi di riciclo che il nostro Paese ha recepito con le direttive europee sui rifiuti, e viste anche le nuove misure annunciate in tal senso dalla Commissione europea proprio nel nuovo Piano di azione sulleconomia circolare. In proposito, assume grande rilevanza lelaborazione del Programma nazionale per la gestione dei rifiuti (Pngr). Il Pngr è essenziale per la definizione di una filiera industriale italiana collegata alleconomia circolare. Si tratta di unoccasione fondamentale per perseguire il necessario adeguamento della capacità impiantistica nazionale richiesto dagli obiettivi europei, così da dare ancora maggiore slancio alle già virtuose performance dellItalia in tema di economia circolare. Infine, riteniamo sia importante creare le condizioni per favorire la crescita di un mercato di sbocco per le materie prime 'seconde', sia attraverso la domanda pubblica, ad esempio attraverso una maggiore promozione del Gpp (Green Public Procurement), che privata, attraverso lintroduzione di un regime di tassazione Iva agevolato (5%) per lacquisto di beni e materiali prodotti in linea con i principi delleconomia circolare, proposta che Confindustria porta avanti da tempo e di cui adesso parla anche il nuovo Piano dazione per leconomia circolare presentato dalla Commissione europea lo scorso anno".

"Questi driver, se perseguiti con incisività, a nostro avviso non solo contribuiranno al pieno sviluppo delleconomia circolare - obiettivo da perseguire a livello nazionale - ma, allo stesso tempo incentiveranno lofferta imprenditoriale sana del Paese, a danno di quella criminale che si infiltra proprio laddove manca un quadro di regole e infrastrutture adeguate. Se la cultura della prevenzione, come detto, rappresenta senzaltro il principio guida per valorizzare lofferta legale delle attività ambientali, è altrettanto vero che trasparenza e competenza nelle imprese riducono il rischio di infiltrazioni criminali, come anche la commissione di reati meramente colposi". (Public Policy)

@PPolicy_News

GIL

151457 lug 2021