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04/05/2021 - AVVENIRE
Il patrimonio documentale di Acea diventa un museo storico digitale

CULTURA D' IMPRESA
Dopo un grande lavoro di recupero e valorizzazione di tutto il suo patrimonio documentale, si è concluso il percorso di riqualificazione dell' archivio storico di Acea. Un lavoro durato diversi anni che ha comportato il censimento e la digitalizzazione di gran parte della documentazione; basti pensare che i pezzi stimati sono decine di migliaia, compresi 454 registri di verbali; 31.794 fotografie (di cui circa 30mila già digitalizzate) 5.000 planimetrie; 91 video; tutto materiale raccolto in 2.476 metri lineari e conservato presso la struttura specializzata del Bucap a Fiano Romano. Questo immenso patrimonio, dichiarato nel 1999 «di notevole interesse storico» dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica per il Lazio, in passato si trovava presso la sede centrale di Acea ma nel corso del tempo era andato disperso tra vari magazzini aziendali, dopo lo smantellamento della biblioteca aziendale all' inizio degli anni 2000. L' archivio sarà reso disponibile attraverso un museo storico digitale, che sarà realizzato entro l' estate. Questo però sarà solo il primo passo verso un progetto ancor più ambizioso e consistente nella realizzazione di un museo fisico, non appena le circostanze collegate all' emergenza pandemica lo consentiranno. L' una e l' altra forma museale troveranno poi ulteriore sviluppo in forme di collaborazione con scuole, università, istituto di ricerca e istituzioni varie. Soddisfatti i vertici Acea per il completamento di questo progetto: «Il grande lavoro di recupero e riqualificazione del patrimonio documentale di Acea è stato finalmente concluso - dichiara la presidente Michaela Castelli -. L' archivio Acea sarà a breve disponibile attraverso un museo digitale che permetterà di visionare la copiosa documentazione, immagini fotografiche, verbali, planimetrie e una numerosa bibliografia che raccontano oltre un secolo di storia. L' identità del Gruppo Acea si consolida così grazie a una narrazione che partendo dalle sue radici mostra la vicinanza alle persone e a un territorio cui sentiamo profondamente di appartenere ». «La vocazione industriale di Acea si evidenzia fin dalla sua fondazione nel 1909, nel settore dell' energia, per poi espandersi in quello idrico e successivamente nell' ambiente - sottolinea dal canto suo Giuseppe Gola, amministratore delegato -. L' archivio storico rivela l' evoluzione dell' azienda attraverso le sue attività quotidiane, la realizzazione di grandi opere, il progresso tecnologico e l' estensione territoriale. Se il Gruppo ha la capacità di affrontare le nuove sfide perseguendo uno sviluppo sostenibile, lo deve anche a ciò che ha costruito in quel passato che da oggi si rivela nella sua integrità documentale». Ma torniamo alla storia ultracentenaria di Acea, che possiamo far risalire al 1909 e a quella prima sigla Aem (Azienda Elettrica Municipale del Comune di Roma), un' azienda nata con l' obiettivo di fornire energia per l' illuminazione pubblica e privata. L' attuale denominazione di Acea (Azienda Comunale dell' Elettricità e delle Acque) arriva invece nel 1945. Dal 19 luglio 1999 Acea SpA è quotata in Borsa. Una lunga storia contrassegnata da ulteriori tappe che raccontano anche di una primogenitura in diversi campi: alla vigilia degli anni '30, ad esempio, l' azienda istituì un servizio per incentivare i consumi elettrici attraverso la vendita degli apparecchi per uso domestico, con un primo negozio aperto nel 1929 nella centralissima via Nazionale. Ma Acea è stata all' avanguardia anche per la mobilità sostenibile: nel 1942 presentò i documenti per la realizzazione di due prototipi di vetturetta elettrica ad accumulatori; una ricerca che non si è mai interrotta e non a caso la mobilità elettrica è oggi un obiettivo strategico del piano industriale di Acea. RIPRODUZIONE RISERVATA La posa della prima pietra della nuova sede di Acea, Azienda Comunale dell' Elettricità e delle Acque, denominazione che arriva nel 1945.

IGOR TRABONI