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22/07/2021 - LA PROVINCIA PAVESE
Azioni di A2A, il Comune se le tiene Il tesoretto dei dividendi ora fa gola

la decisione
Effetto della fusione di Lgh, valgono 14,7 milioni; cambio di rotta dopo che si era deciso di venderle
pavia Alla fine il Comune di Pavia ha cambiato idea e non venderà più le azioni che deriveranno dalla fusione tra A2A e i soci di Lgh, tra i quali anche Asm Pavia. La decisione è contenuta in una delibera che passerà prima all' esame della commissione Bilancio, convocata per questa sera, e poi arriverà in Consiglio comunale, nella serata di lunedì prossimo 26 luglio.il percorsoIl 30 novembre 2020 arrivò in Consiglio comunale un documento che si chiama "Revisione annuale delle partecipazioni societarie". In quel contesto, la maggioranza di centrodestra votò per vendere le azioni di A2A "presenti e future". Asm Pavia (della quale il Comune è socio al 95,7 per cento) possedeva già un pacchetto minimo di azioni della multiutility che ha tra i propri soci principali i Comuni di Milano e di Brescia.In primavera, tuttavia, si è rapidamente evoluto un percorso che prese avvìo nel 2016: A2A ha deciso la fusione per incorporazione di Linea group holding, che vede tra i suoi soci, oltre a Pavia, le ex municipalizzate di Cremona, Crema, Lodi e Rovato (Brescia). A2A "pagherà" i soci in azioni girando loro una percentuale del una percentuale del 2,75 per cento. Questo significa che a Pavia (che sommando le azioni precedentemente detenute e quelle frutto della fusione raggiungerà lo 0,64 delle quote di A2A) arriveranno quasi 15 milioni, per la precisione 14.765.343 euro. In tutto i cinque soci Lgh avranno azioni per circa 92 milioni di euro. Non solo.La proprietà delle azioni porterà anche dividendi. Negli ultimi anni, Lgh aveva staccato un assegno da 1,8 milioni per Asm Pavia. Dal 2021, per effetto della fusione, il dividendo salirà a 2,2 milioni con la prospettiva di crescere con il trascorrere degli anni. Se per i cinque soci sono previsti, nel 2021, assegni da 7,1 milioni, la proiezione è che al 2030 la somma sia salita a 9,3 milioni.la gallinaLa posizione di Pavia, insomma, era quella di chi si ritrovi in casa la classica gallina dalle uova d' oro; la scelta era tra vendere la "gallina" e incassare subito dei soldi, oppure tenerle e usufruire, nel tempo, delle "uova d' oro".La posizione del centrosinistra e delle opposizioni in Consiglio comunale è sempre stata quella di mantenere le azioni. O meglio, lo è stata da quando sono circolate notizie, visto che una delle recriminazioni mosse al sindaco Fabrizio Fracassi è stata proprio quella di non avere mai informato il Consiglio comunale dei dettagli sulle trattative in corso con A2A.Tuttavia, anche nel corso di una recente convocazione della commissione di Garanzia, Gian Marco Bianchi, rappresentante di Asm Pavia in Lgh, oltre a precisare che «di dismissioni di quote non si è mai parlato in sede di consiglio di amministrazione di Lgh», ha anche aggiunto che «rimanere dentro A2A porterà al territorio pavese importanti vantaggi oltre a interessanti dividendi».Bianchi ha spiegato che Lgh e A2A hanno di recente modificato i rispettivi piani industriali, estendendone la durata da un orizzonte quadriennale a uno decennale. La ragione è costituita dagli investimenti sulle energie rinnovabili che potranno essere effettuati anche grazie ai quattrini del Pnrr, il Piano di ripresa e resilienza..la retromarciaEvidentemente tutte queste motivazioni hanno indotto la maggioranza a fare retromarcia sulla vendita delle azioni. Ma per annullare una decisione adottata in Consiglio comunale serve un altro atto dello stesso Consiglio. --© RIPRODUZIONE RISERVATA.

FABRIZIO MERLI