AREA COMUNICAZIONE

Rassegna stampa

in collaborazione con P. Review

Consulta la rassegna
15/09/2021 - AVVENIRE
A2a: «Grazie a 1,5 miliardi Milano dirà addio al metano»

BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ
«Milano ancora una volta rappresenta il traino del cambiamento e non abbiamo altre alternative che fare scelte radicali ». È così che Renato Mazzoncini, amministratore delegato dell' A2a, durante la presentazione della quinta edizione del bilancio di Sostenibilità di Milano dell' azienda, ha annunciato l' intenzione della società di investire 16 miliardi entro il 2030. Di questi 1,5 nei prossimi dieci anni saranno indirizzati solo al potenziamento della rete elettrica milanese. «Milano come tutte le città italiane - ricorda Mazzoncini - ha due reti che portano in giro l' energia, una elettrica a una a gas. Quella gas oggi distribuisce una volta e mezzo quello che distribuisce l' elettrica». L' obiettivo dell' investimento è quindi indirizzato alla decarbonizzazione e a dire addio al metano, consentendo alle famiglie - ad esempio - di mettere un piano ad induzione o una pompa di calore dove non c' è il teleriscaldamento. Per rendere reale la transizione energetica è necessario che la città veda un lavoro infrastrutturale paria quella di una linea metropolitana, sia in termini di costi che di lavori. Dovranno essere costruite 8 cabine primarie - e una cabina primaria è un edificio che occupa lo spazio di un terzo di un campo da calcio -, mettere nel sottosuolo 1600 km di linea elettrica e aggiungere 900 cabine secondarie. Se i piani di A2a dovessero essere confermati, quindi - considerando anche i 10 miliardi complessivi per la transizione ecologica, che guarda anche al solare e all' eolico l' azienda è convinta che nel 2030 Milano si troverà nel mezzo nel pieno della transizione sostenibile. Mentre per il 2050 si punta alla totale decarbonizzazione, in linea con gli obiettivi dell' Onu. Gli altri 6 miliardi del piano decennale, invece, andranno a rafforzare l' economia circolare, con la realizzazione di tredici nuovi impianti, di cui 8 di trattamento dell' organico, e attivare progetti per il riciclo di plastica e carta. Obiettivi chiari e definiti che andranno a completare l' impegno che A2a ha già messo in campo in tema di sostenibilità. Nel 2020 l' azienda infatti ha distribuito oltre un miliardo di euro di valore economico sul territorio della provincia, investendo184 milioni per il mantenimento e lo sviluppo degli impianti, e 707 milioni di ordinato ai fornitori locali. Sono stati 610 gli assunti nelle sedi milanesi, di cui il 40% ha meno di 30 anni. Anche la raccolta differenziata è stata migliorata, con una media del 64% tra città e provincia - anche se in agenda c' è proprio la volontà di veder decollare questa percentuale. In più, il 100% dei rifiuti urbani raccolti viene utilizzato per il recupero di materia o di generazione di energia. Nel 2020, infatti, l' azienda ha venduto 1.415 GWh di energia verde, mostrando un aumento del 24% rispetto all' anno precedente. Sono tante le prospettive future per la città e la sintesi degli sforzi viene sottolineata dal presidente di A2a, Marco Patuano: «Essere una life company significa prendersi cura ogni giorno del benessere delel persone e della qualità della loro vita, attraverso servizi e tecnologie innovative e sostenibili ». Si sottolinea quindi l' importanza delle aziende di fare scelte nette e indirizzata, ma il monito ad assumersi la responsabilità è rivolto alle istituzioni, che in questo cambiamento - dicono dall' azienda - devono avere un ruolo preciso, non facendo ricadere tutto sulle spalle degli stakeholder. RIPRODUZIONE RISERVATA L' Ad Mazzoncini: nel 2030 la città sarà nel pieno della transizione ecologica. E la raccolta differenziata ha già superato il 64% L' amministratore delegato di A2a, Renato Mazzoncini.

FEDERICA ULIVIERI