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16/01/2021 - CORRIERE DEL VENETO
Ascopiave punta sull'acqua e guarda verso Agsm Aim

TREVISO (g.f.) Ascopiave disegna il piano industriale al 2024, scommettendo su servizio idrico e gas sostenibile e strizza l' occhio ad Agsm-Aim, auspicando di attivare un dialogo una volta definita la fusione. E, dal punto di vista dei numeri, non sapendo quando si apriranno le gare d' ambito e con l' incognita legata al loro esito, tratteggia due scenari di crescita distinti, entrambi, comunque, evidenti e con la promessa agli azionisti di veder lievitare il dividendo da 16 centesimi di euro per il 2020 ai 18 a fine piano. I dettagli sono stati illustrati ieri agli investitori dal presidente, Nicola Cecconato. I 216 milioni di ricavi indicati nel preconsuntivo 2020, dunque, ad asset invariati, saranno diventati 270 nel 2024 ma, nel caso fossero conseguiti gli obiettivi di estensione del servizio di distribuzione del gas in nuovi ambiti aggiudicati con le gare, il dato può arrivare a 332 milioni. Alla stessa stregua i 62 milioni di Ebitda di oggi diventeranno 87 oppure 107 e l' utile netto potrà salire dai 40 milioni attuali a 51 o a 58. Tenendo presente anche che l' ipotesi migliore comporterebbe investimenti complessivi per 685 milioni, ossia superiori di 188 milioni ad una progressione senza crescita per linee esterne, secondo un progetto che insiste su ambiti «contigui e limitrofi» nei quali Ascopiave non è presente, oltre che in aree già battute come il Vicentino. Ma i propositi di diversificazione impongono anche sconfinamenti in campi finora estranei al business dell' energia; e questo significa in primo luogo il servizio idrico integrato. Operazione non facile, riconosce Cecconato, date le limitazioni di legge previste in questo settore. «La maggior parte dei servizi - ricorda - sono concessi 'in house' a società a partecipazione totale pubblica. Da privati questo è un ostacolo ma in prospettiva crediamo si debba ragionare in modo diverso. Penso ad alcuni regolamenti comunitari non attuati che prevedono la possibilità a soggetti privati di entrare in realtà pubbliche fino al 20%. Se a livello comunitario si sta già rivedendo il livello legislativo - è la conclusione di Cecconato - credo che anche a livello nazionale questo debba essere recepito». In materia d' innovazione Ascopiave ha vari dossier percorribili, che vanno dall' installazione di cabine di distribuzione capaci di funzionare a doppio senso (dunque spalmando il gas su tutta la rete e contraendo così le necessità di stoccaggio) e di gestire anche l' idrogeno, fino alle soluzioni di energia sostenibile con il debutto nella sempre in evoluzione area dei gas da biomasse e da rifiuti urbani. Non manca, infine, uno sguardo su ciò che sta accadendo sul fronte occidentale, dunque sulla fusione in atto fra Agsm e Aim. «Si tratta di un processo interessante e strategico che va nella giusta direzione. Aspettiamo che sia completata e poi, perché no?, possiamo pensare a forme di collaborazione o partnership per condurre insieme business comuni con i nostri. Noi siamo aperti - chiude Cecconato - perché crediamo che a livello territoriale Ascopiave sia soggetto aggregante e affidabile nel mondo energy».