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16/06/2021 - LA NAZIONE
Avanti col colosso Multiutility La sfida toscana entra in Borsa

Procede a passi spediti la holding dei servizi (idrici, rifiuti, gas) con la benedizione di tre sindaci Passaggio determinante con la nascita di Acqua Toscana con Consiag. Ora bisogna liquidare Acea
di Luigi Caroppo FIRENZE Prima il sì al piano strategico di Publiacqua, poi la costituzione di Acqua Toscana. La strada per la nascita del colosso regionale della multiutiluty dei servizi per competere sul mercato nazioneale e anche quotarsi in Borsa è tracciata e procede spedita cancellando alcuni ritardi. Obiettivo rimettere in mano pubblica la partita, aggregando le società più radicate e forti nei servizi e lanciare la sfida per far rimanere nei confini regionali gli utili reinvestendoli e non dirottarli più nelle tasche e nei bilanci dei soci privati. In campo in primis Consiag e Publiacqua, ma anche Alia (trattamento rifiuti) e forse presto anche Estra. L' obiettivo fondamentale fu sottolineato dall' assemblea dei soci di Consiag: far nascere un «grande soggetto industriale di dimensioni analoghe a quelle di A2A, Hera, Iren e Acea, ottimali anche per dialogare con il mondo della finanza». Ne è fermamente convinto l' amministratore unico di Consiag Nicola Perini che più di una volta ha sottolineato la necessità di giocarsi la «sfida carica di opportunità e di convenienze collettive». Tradotto in euro vuol dire una cassaforte piena perché attualmente 54 milioni di dividendi delle maxi imprese dicono ciao alla Toscana. Firenze, Empoli e Prato, i tre Comuni sono straconvinti della multiutility; con loro gli oltre venti Comuni che fanno parte di Consiag. Il presidente della Regione Giani ci mette la firma sulla maxi società di servizi. E il percorso va avanti. Non tutti sono entusiasti: Fratelli d' Italia ha qualche dubbio ancora da sciogliere per capire bene i benefici per i cittadini e le amministrazioni. «Siamo ancora perplessi, vogliamo approfondire tutti gli aspetti» sottolinea il coordinatore toscano Fabrizio Rossi. Lunedì è nata la Spa «Acqua Toscana», holding pubblica pluri-partecipata che gestirà le quote pubbliche di Publiacqua. All' indomani del cambio di statuto di Publiacqua è stata creata la società a cui hanno aderito 32 Comuni della Toscana centrale e Consiag. Acqua Toscana Spa detiene il 53% di Publiacqua. Centrale il ruolo di Prato con Simone Faggi, braccio destro e amico del sindaco Matteo Biffoni che lascia l' incarico di capo di gabinetto per passare a amministratore unico di Acqua Toscana. Da ora alla fine del 2021 bisognerà correre: trovare la definitiva intesa con Acea (socio al 40% di Publiacqua) per la liquidazione delle quote e la conseguente necessità di raccogliere soldi sul mercato borsistico. Entro l' anno la holding multiutility dovrà essere organizzata e strutturata con il ritorno della proprietà pubblica in primo piano.