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15/09/2021 - LIBERO
Da A2a un miliardo di euro per Milano e provincia

Il bilancio di sostenibilità della multi-utility
A tanto ammonta il valore distribuito sul territorio dal gruppo energetico che investirà 184 milioni negli impianti. Un altro miliardo e mezzo per rinnovare la rete
Una rete di distribuzione da cambiare, per stare al passo con i tempi, e un territorio da sostenere, nell' era della transizione ambientale. Sembrano gli opposti che si attraggono, in realtà sono i binari sui quali corre A2a, la multi-utility che opera nei settori ambiente, energia, calore, reti e tecnologie per le città intelligenti, controllata dai comuni di Milano e Brescia, che ha presentato la quinta edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Milano, con il quale rendiconta le prestazioni ambientali, economiche e sociali del Gruppo sul territorio milanese. Stando ai numeri snocciolati dal presidente della società quotata in Borsa, Marco Patuano, e dall' amministratore delegato, Renato Mazzoncini, il valore economico distribuito sul territorio della provincia di Milano supera il miliardo di euro. Non solo. 184 milioni di euro sono stati investiti per il mantenimento e lo sviluppo degli impianti; 707 milioni di euro sono andati ai fornitori locali; 610 le assunzioni nelle sedi milanesi, il 40% under 30. Numeri significativi, quelli di A2a, che danno la misura di quanto sia strategica la multiservizi lombarda per le amministrazioni comunali di riferimento. E poi c' è il futuro, strettamente legato alle infrastrutture, messe a dura prova dai blackout di questa estate. «Per la riqualificazione della rete elettrica di Milano, c' è un lavoro infrastrutturale da fare paragonabile a quello di una linea metropolitana, sia in termini di costi, sia dilavori», spiega l' amministratore delegato del gruppo, a margine della presentazione del bilancio di sostenibilità territoriale, spiegando come si tratti di «un lavoro importantissimo che dobbiamo fare nel capoluogo lombardo. È un investimento di 1,5 miliardi dieuro nei prossimi 10 anni per raddoppiare la potenza elettrica». UNA METRO ELETTRICA Il parallelismo con le nuove linee della metropolitana di Milano, rende perfettamente l' idea di quale sia l' impegno per il futuro di A2a. «Dobbiamo fare otto cabine primarie in più», sottolinea Mazzoncini, «e ognuna è un edificio che occupa un terzo di campo da calcio, nel sottosuolo dobbiamo rifare 1600 chilometri di linea elettrica e installare 900 cabine secondarie. Sono lavori necessari per arrivare alla totale decarbonizzazione nel 2050. Oggi dal punto di vista della transizione energetica abbiamo tutte le conoscenze tecnologiche per poterlo fare», sostiene il manager. Per stare al passo con itempi, però, c' è bisogno anche di una logistica rispondente ai bisogni del momento e proprio per questa ragione A2a cambia sede. I lavori del nuovo centro direzionale della società, la cosiddetta "Torre Faro" in piazza Trento a Milano, «finiranno nel 2024 e ci trasferiremo nel 2025. Ci siamo», sottolinea l' amministratore delegato, «contiamo di iniziare i lavori a metà 2022». Il grattacielo sorgerà nella zona Sud di Milano, ai piedi del villaggio olimpico, e sarà un edificio «totalmente sostenibile che porterà una riqualificazione di tutta l' area». L' edificio, che era stato progettato ante Covid per 1200 persone circa, oggi è stato riprogettato per 900 dipendenti. Lo Smart working «continuerà per qualche giorno a settimana, anche a regime, è un' eredità positiva che abbiamo mantenuto». PIÙ DIFFERENZIATA Per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti, un capitolo sempre particolarmente caldo, il tema centrale resta la raccolta differenziata. «Siamo riusciti ad arrivare al 64%. Il nostro Piano industriale, a 10 anni, prevede di arrivare al 70%: un +10% non impossibile da realizzare», dice Mazzoncini. «Milano è banchmark dal punto di vista dello smaltimento rifiuti», aggiunge il manager, «e lo è anche nella raccolta differenziata tra le città metropolitane». Infine, per quanto riguarda il costo delle bollette, l' amministratore delegato della società quotata in borsa non è particolarmente pessimista. «Il prezzo è molto volatile. In questi giorni abbiamo assistito ad un incremento veramente inaspettato che pare sia legato alla riduzione delle riserve del gas metano in Europa e storicamente quando ci sono questi aumenti così veloci poi rapidamente si sono riassestati. Quello che dobbiamo fare è risolvere i problemi di autorizzazioni che stanno bloccando lo sviluppo delle rinnovabili e farle velocemente». Ma quello che più conta, in questa fase, è non «scaricare sulle fasce deboli i costi della transizione, è molto importante una reattività da parte dello stato per aiutare soprattutto loro», chiosa l' amministratore delegato di A2a, riferendosi al previsto aumento del 40 per cento del costo della bolletta. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

ENRICO PAOLI