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16/01/2021 - IL SOLE 24 ORE
Ascopiave, nel piano al 2024 investimenti per 500 milioni

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Cecconato: «Risiko, pronti a parlare con la nuova società Verona-Vicenza»
La crescita nel core business della distribuzione gas, la diversificazione in settori sinergici (biometano, rinnovabili, efficienza energetica e servizio idrico integrato) anche attraverso l' M&A, l' efficienza economica ed operativa e l' innovazione. Sono queste le quattro direttive strategiche del piano industriale al 2024 presentato ieri da Ascopiave, che ha una strategia, sottolinea una nota, «volta a perseguire l' obiettivo di un successo sostenibile inteso come la creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti». Tradotto in numeri, la multiutility veneta stima un Ebitda 2024 a 87 milioni (+25 milioni rispetto al preconsuntivo 2020) e l' utile netto a 51 milioni (+11 milioni), a fronte di investimenti per 497 milioni e di un indebitamento netto pari a 500 milioni. Sul fronte delle cedole si prevede di distribuire 16 centesimi per azione per l' esercizio 2020, in crescita di 0,5 centesimi per azione negli anni successivi sino al 2024. In sintesi, «un percorso di crescita sostenibile che migliorerà la redditività aziendale mantenendo una struttura finanziaria equilibrata e una distribuzione di dividendi stabile e remunerativa», precisano da Treviso. Nel piano, inoltre, viene elaborato uno scenario che valorizza l' eventuale aggiudicazione da parte del gruppo di alcune gare per il servizio di distribuzione gas: un' opportunità che comporta una stima di ulteriore crescita dell' Ebitda al 2024 di 20 milioni di euro ed un incremento del volume degli investimenti di 188 milioni. Il presidente Cecconato, in un colloquio con Radiocor, ha sottolineato come la joint venture sui clienti finali elettricità e gas con Hera (oltre 700mila) sta andando molto bene e oltre le attese grazie alle economie di scala realizzate e che, per ora, non c' è alcuna intenzione di esercitare la put nei confronti di Bologna nella società veicolo dell' accordo, cioè EstEnergy. Apertura anche alle spose Verona-Vicenza sul risiko in ottica Multiutility del Veneto: «Una volta che avranno definito la loro aggregazione siamo pronti ad aprire ragionamenti, per esempio partendo dalle reti gas senza escludere possibili intese anche a livello azionario», ha concluso Cecconato. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Ch.C.