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23/02/2021 - LA STAMPA
Cdp, oggi arriva l' offerta per Aspi Gorno Tempini entra nel cda di Tim

Cassa Depositi aspetta il sì di Blackstone e Macquarie e tratta per il 51% di Open Fiber
teodoro chiarelli L' offerta vincolante di Cassa Depositi e Prestiti, in consorzio con i fondi Blackstone e Macquarie, per l' 88,06% di Autostrade per l' Italia è pronta, ma per conoscerne il contenuto bisognerà attendere ancora qualche ora. Ieri il cda di Cdp l' ha esaminata e approvata, ma ha deciso di mantenere aperto il board e di riaggiornarsi questo pomeriggio «per consentire la contestualità delle determinazioni di tutti i membri del Consorzio». Poi toccherà ad Atlantia, che ha convocato il suo cda venerdì 26, proprio per esaminare la proposta. Da segnalare che il titolo è stato protagonista in Borsa di una seduta in grande spolvero, chiudendo in rialzo del 4,62% a 15,75 euro. La nuova offerta, dopo una trattativa che si trascina ormai da oltre sette mesi, fra proposte preliminari e aggiornamenti, ha come pregiudiziale l' approvazione del Pef (Piano economico e finanziario), fermo al Mit dal 19 novembre in attesa di essere trasmesso al Cipe. Il nodo resta il prezzo. Ieri, puntuale, è arrivata la frecciata del fondo Tci, secondo azionista di Atlantia, che ha colto al balzo la palla offerta dall' opa sull' operatore autostradale Astm (famiglia Gavio) per ribadire che no, il prezzo di Aspi non è giusto. «La valutazione che deriva dall' offerta per la quota di minoranza di Astm - ha detto Jonathan Amouyal, partner del fondo - più che giustifica la nostra valutazione di 11-12 miliardi per l' 88% di Aspi». La nuova offerta del consorzio Cdp-Blackstone-Macquarie dovrebbe valutare la Società Autostrade sempre tra 8,5 e 9,5 miliardi di euro, ma questa volta nella parte alta della forchetta. Proposte, per la cronaca, già respinte da Atlantia. All' ordine del giorno del board di Cdp, ieri, anche altre due questioni delicate, legate a Tim e Open Fiber. Riguardo alla società telefonica, il presidente di Cdp, Giovanni Gorno Tempini entrerà nel nuovo cda di Tim per il prossimo triennio. Il suo nome è nella lista dei candidati proposti dal cda uscente e sostenuta da Vivendi, lista che verrà approvata oggi dal board della società per poi essere presentata all' assemblea del 31 marzo. La procedura prevede che la lista venga stilata dal presidente Salvatore Rossi nella sua autonomia, sentendo i principali azionisti: quindi anche Cdp che possiede il 9,8% delle azioni, ma non è rappresentata in cda. Con la designazione di Gorno Tempini, il consiglio della Cassa ha deciso che non presenterà una propria lista. Nel nuovo board Tim è prevista la riconferma di Rossi, Luigi Gubitosi, Arnaud de Puyfontaine e Franck Cadoret. Cdp ha infine deciso che non eserciterà il diritto di prelazione (che scade il 25 febbraio) sul 50% di Open Fiber detenuto da Enel, per il quale Macquarie ha offerto 2,65 miliardi. Cdp sta trattando l' acquisto di una quota del 10% che le consentirebbe di avere la maggioranza nell' operatore wholesale e di guidare così il processo verso la costituzione di AccesCo, la rete unica. - © RIPRODUZIONE RISERVATA Lunedì La Stampa ha anticipato i contenuti dell' offerta vincolante che Cdp, con i fondi Blackstone e Macquarie, presenterà per l' 88,06% di azioni di Aspi che dovrebbe avvicinarsi a 9,5 miliardi di euro, il 75% dei quali da pagarsi subito.

TEODORO CHIARELLI