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03/03/2021 - LA VOCE DI MANTOVA
Le Top Utility nella giusta direzione Investimenti per 7 miliardi contro pandemia e cambiamenti climatici

Alessandro Marangoni, CEO Althesys: "Le aziende che operano nel settore dei servizi pubblici, pur in un quadro che è ancora disomogeneo, si confermano elemento portante del sistema economico e giocano un ruolo cruciale nel rilancio dell' Italia"
ROMA Le utility italiane negli anni scorsi hanno investito nella direzione giusta: buona parte dei 7,2 miliardi impegnati nel 2019 (+10% rispetto all' anno precedente) hanno già predisposto gli strumenti per resistere meglio a fenomeni di dimensione plananetaria, come il cambiamento del clima, la crisi sanitaria, i rischi digitali di sistema. In pratica hanno investito, per usare un termine di gran moda, sulla "resilienza", oggi centrale del PNRR nazionale, il Piano nazionale recupero e resilienza - appunto -, che indirizzerà l' utilizzo delle risorse del Recovery Fund europeo. È quanto emerge dai dati della nona edizione dello studio "Le performance delle utility italiane. Analisi delle 100 maggiori aziende dell' energia, dell' acqua, del gas e dei rifiuti" presentato da Alessandro Marangoni, CEO di Althesys e capo del team di ricerca, nel corso del Top Utility 2021, l' evento organizzato in collaborazione con Utilitalia che fa il punto dello stato dell' arte nei settori acqua, energia e rifiuti, atteso dagli operatori anche per i premi alle migliori società dei servizi pubblici. L' azienda migliore quest' an no è risultata IREN; i premi tematici sono andati a Marche Multiservizi, AIMAG, Gruppo CAP, Acque Spa, Contarina, Gruppo Hera e Gori (Gruppo Acea). «Il settore dei servizi pubblici - rileva l' economista Alessandro Marangoni, CEO di Althesys - mostra, anche in questo momento di crisi, alcuni chiari segnali di trasformazione. Il più importante è legato all' impe gno delle imprese verso gli obiettivi della sostenibilità, il secondo punta allo sviluppo delle infrastrutture e alla digitalizzazione che concorrono all' aumento della resilienza del sistema. In un quadro che è ancora disomogeneo, le utility italiane si confermano elemento portante del sistema economico e giocano un ruolo cruciale nel rilancio dell' Italia». «Investimenti, sostenibilità e resilienza - commenta la presidente di Utilitalia, Michaela Castelli- sono i tre assi portanti sui quali si sta muovendo il mondo delle utilities. Lo studio evidenzia come quanto più le imprese sono qualificate e orientate a un approccio industriale, tanto più crescono gli standard di qualità dei servizi offerti ai cittadini. Grazie a un importante piano di investimenti su cui le nostre aziende si sono già impegnate e con l' au spicabile sostegno del Recovery fund, il contributo delle utility alla ripresa del Paese in chiave sostenibile può diventare decisivo». L' edizione Top Utility di quest' anno è stata promossa da Althesys in collaborazione con Amazon Web Service, RSE e Utilitalia. Con oltre 102 miliardi di ricavi, pari al 6% del PIL italiano 2019, e più di 153.000 addetti, le Top 100 si confermano realtà di grande rilevanza sia economica che sociale; resta però immutato il quadro di forte frammentazione, nel quale le grandi multiutility con ricavi superiori al miliardo sono solo il 12% del totale, mentre più della metà delle imprese (il 54%) è costituito da monoutility con meno di 100 milioni di fatturato. Lo studio indica che le principali utility sono in prevalenza con capitale interamente pubblico (62%) o capitale misto (25%); poche le quotate (9%) e ancora meno quelle private (4%). Le Top 100 coprono la metà dell' energia elettrica generata in Italia (51,6%) e quasi tre quarti delle vendite finali (73,6%), oltre al 36,7% dei volumi di gas distribuiti e il 57,4% di quelli venduti; infine, il 61,8% dell' acqua distribuita e il 36,7% dei rifiuti urbani raccolti.