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16/04/2021 - ITALIA OGGI
Fondone, certificati disallineati

Necessario riconciliare i risultati rispetto all' avanzo vincolato che emerge dai consuntivi
Dai rendiconti. A pesare scadenze diverse e dati divergenti
Dialogo difficile fra rendiconto e certificazione del fondone. I due adempimenti sono disallineati sia dal punto di vista temporale che in termini sostanziali. Salvo proroghe dell' ultimo momento (o ex post), infatti, il consuntivo deve essere approvato entro il prossimo 30 aprile, mentre la scadenza per il redde rationem sul fondo per l' esercizio delle funzioni fondamentali è in calendario entro la fine di maggio. In origine i due termini erano coincidenti, prima che la legge di Bilancio 2020 (legge n. 178/2021) differisse il secondo di un mese, nella convinzione (poi rivelatasi velleitaria) che i due percorsi fossero lineari e convergenti e che quindi, chiuso il rendiconto, da esso si potessero estrapolare dati univoci e definitivi da certificare. Purtroppo è andata diversamente, come ben illustrato in una nota della Delfino & Partners: in essa si chiarisce che la certificazione non rappresenta la rendicontazione delle risorse utilizzate, bensì il fabbisogno di risorse per minori entrate nette e per minori spese nette da Covid. Per questo non è certo che i dati del certificato da fondone portino necessariamente alla quadratura del risultato di amministrazione vincolato. I due dati, ovvero quelli certificati (differenza tra fondone assegnato e fondone certificato) e quelli rendicontati (rendiconto 2020) possono differire in modo inequivocabile; ne è un esempio di questi giorni il dato dell' Imu codice Ateco che risulta tra l' Imu certificata nel fondone 2020, ma non accertata tra le entrate del rendiconto 2020. Come chiarito nei giorni scorsi dalla Faq 38 di Arconet, le risorse non utilizzate del fondo per le funzioni sono rappresentate tra i «Vincoli da legge», unitamente alla quota 2021 dei contratti di servizio continuativo oggetto di certificazione e alla quota riconosciuta e non utilizzata per Tari. I ristori specifici di spesa, non utilizzati, incrementano la quota vincolata e devono essere rappresentati, separatamente per ciascuna tipologia di ristoro, tra i «Vincoli da trasferimenti». I ristori specifici di entrata relativi all' Imu e a Tosap/Cosap per i quali non si sono registrate minori entrate, devono essere rappresentate tra i «Vincoli da legge», congiuntamente a quelle del fondo per le funzioni ex articolo 106 del dl 34/2020. I ristori specifici dell' Imposta di soggiorno per i quali non si sono registrate minori entrate, devono essere rappresentati distintamente e specificamente nei «Vincoli di legge». Ne consegue la necessità di una riconciliazione tra i risultati del certificato del fondone rispetto al risultato dell' avanzo vincolato risultante dal rendiconto 2020. Tutto deve essere giustificato, ma non è detto che tutto possa essere quadrato. In questo contesto, la strada più corretta per procedere sembra quella di anticipare il caricamento dei dato sul modello Covid 19 e l' acquisizione della certificazione già condivisa con i revisori, anche per evitare spiacevoli sorprese a rendiconto ormai chiuso. © Riproduzione riservata.

MATTEO BARBERO