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16/06/2021 - IL RESTO DEL CARLINO (ED. BOLOGNA)
Venier (Hera) a Lepore: «Investimenti a più 30%»

L' ad chiude la polemica dopo le critiche sulla manutenzione delle reti idriche E firma l' intesa triennale con l' aeroporto su sostenibilità ed economia circolare
Hera tiene il punto. E, ieri, l' ad Stefano Venier, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha spazzato via le polemiche dopo le critiche di Matteo Lepore, candidato alle primarie di centrosinistra, che sul lavoro (e sui vertici) della multiutility per quanto riguarda la manutenzione degli impianti idrici, aveva sollevato più di una perplessità. «Noi accogliamo le osservazioni di tutti, poi facciamo sempre il nostro dovere. Sulla manutenzione il chiarimento arriva dai risultati. Abbiamo rendicontato ogni anno gli investimenti che facciamo sull' acqua e le condotte. Si parla di un incremento del 30% per gli interventi di manutenzione e di un 5% in meno per quanto riguarda le rotture. Sono risultati da valorizzare», ha tagliato corto l' ad di Hera a margine della presentazione dell' accordo con l' aeroporto Marconi per un futuro sempre più sostenibile. Ieri, con l' ad di Aeroporto di Bologna, Nazareno Ventola, ha presentato, infatti, il nuovo protocollo d' intesa che punta a uno scalo sempre più green. Un accordo di tre anni per collaborare su progetti di economia circolare, sostenibilità ambientale e mobilità sostenibile. Obiettivo: ottimizzare la scelta di materiali e risorse, riducendo i rifiuti prodotti nello scalo e potenziando il riciclo dei materiali. Da qui, l' orizzonte 2050 per trasformare il Marconi in un aeroporto a impatto zero, impegno sottoscritto con altri 200 scali europei. «Per questo - ha spiegato Ventola - abbiamo deciso di accelerare il nostro impegno nel processo di decarbonizzazione dell' aeroporto». Conferma Venier: «Vogliamo ridurre le emissioni, con progetti di aiuto alla mobilità sostenibile con l' utilizzo di combustibili ambientalmente compatibili. Poi progetti di sviluppo di economia circolare, lavorando sia sugli imballaggi, sia sul miglioramento delle tecniche di raccolta differenziata». Nella pratica, si va dalla raccolta degli oli vegetali esausti del ristorante interaziendale dello scalo e degli altri punti di ristoro per destinarli alla produzione di biodiesel, passando per quella dei rifiuti organici, destinati a biometano e compost nell' impianto Hera di Sant' Agata Bolognese, fino a progetti di riciclo della plastica e di riduzione degli sprechi di cibo Poi lo studio di materiali migliori della plastica monouso. Si punta anche su nuovi punti di ricarica elettrica dei veicoli e una fascia boscata a nord dell' aeroporto per assorbire CO2. In questo contesto, si guarda al turismo e a Bologna 'destinazione sostenibile'. Ventola è ottimista: «Nell' era pre-Covid avevamo 25mila passeggeri al giorno, 70 ad aprile 2020, oggi 9mila. L' anno scorso ad agosto eravamo a un terzo del traffico pre-crisi, quest' estate puntiamo al 50%». E aggiunge: «Vogliamo essere tra gli scali 'Covid-tested' per le destinazioni extra Ue». Rosalba Carbutti.