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16/04/2021 - ITALIA OGGI
Accesso civico, gli enti pubblici hanno accolto due richieste su tre

I dati dell' Osservatorio foia della fondazione openpolis
L' 85% delle amministrazioni pubblica il registro degli accessi relativi al Foia, ossia l' accesso civico generalizzato ai documenti detenuti dagli enti pubblici. Nei due terzi dei casi la richiesta di accesso è accolta pienamente, nel 12,7% dei casi l' accoglimento è parziale. Mediamente, i tempi di risposta degli enti pubblici rispettano i 30 giorni prevista dalla normativa. Ad attestarlo sono gli esiti della specifica analisi condotta sul tema dall' Osservatorio Foia della fondazione Openpolis relativamente ai dati dell' anno 2019. Cosa è il Foia Il diritto di accesso documentale è sancito dalla legge n. 241 del 1990 ed è previsto solo a favore di chi abbia un interesse concreto, attuale e diretto rispetto al contenuto degli atti. Con il decreto legislativo n. 33 del 2013 è stato introdotto l' accesso civico semplice che consente al cittadino di richiedere il rispetto degli obblighi di pubblicazione di determinate informazioni nella sezione amministrazione trasparente del sito istituzionale di ogni ente pubblico. L' introduzione del diritto di accesso generalizzato, meglio noto come Foia (Freedom of information act), è avvenuta con il decreto legislativo n. 97 del 2016 e consente a chiunque di richiedere alla pubblica amministrazione dati, documenti e informazioni già esistenti, ulteriori rispetto a quelli per i quali già vige un obbligo di pubblicazione, senza dimostrare l' esistenza di un interesse attuale e concreto né di motivare la propria richiesta. La pubblicazione del registro Le istituzioni più virtuose sono regioni e ministeri mentre enti quali agenzie e autorità appaiono, in base al focus, meno solerti. Ma anche tra chi pubblica, comunque, restano forti differenze nei formati e nelle informazioni oggetto della pubblicazione che costituisce un adempimento fondamentale per consentire un monitoraggio efficace. Nello specifico, il Miur non ha ancora pubblicato il registro, mentre quello del ministero dell' interno risulta in costruzione. Tra le amministrazioni regionali l' unica a non aver ancora pubblicato è il Molise, mentre tra i 20 comuni capoluogo di regione non lo pubblicano Trento, Bolzano e Palermo. Il 69,2% delle autorità indipendenti pubblica il proprio registro degli accessi. Se le informazioni sono pubblicate in open data, con formati aperti, sono più facili da consultare e analizzare. Le regioni italiane prevalgono anche nella pubblicazione in formati tabellari, come xls, ods e csv. Autorità garanti e comuni capoluogo in quasi la metà dei casi pubblicano i dati in pdf, formato spesso non agevole da riportare in open data. Il numero e gli esiti delle richieste. Nel triennio 2017-19 sono state quasi 7 mila le richieste arrivate alle amministrazioni coinvolte nell' indagine. Governo nazionale, regioni e grandi città sono i principali destinatari dei Foia. Il 27% delle richieste Foia censite sono arrivate a un ministero o alla presidenza del consiglio. Verso regioni e province autonome sono state inviate 1.810 richieste nel triennio, la Campania è la prima destinataria (414 richieste), seguita da Lombardia (229) e Piemonte (157 domande solo nel periodo tra 2017 e 2018). Il dato sulle sei città maggiori, con 1.780 Foia totali, segnala come il comune resti ancora il primo punto di riferimento per il cittadino nell' interlocuzione con la p.a. Appare, invece, inferiore, ma comunque significativo, il ricorso al Foia verso enti puramente amministrativi, come le agenzie nazionali e le autorità indipendenti. L' 86% delle richieste di accesso civico rivolte a comuni e regioni viene accolto totalmente. A livello governativo, la quota di richieste totalmente accolte scende al 51,3%. Tra le agenzie nazionali, viene accolto completamente solo il 20% dei Foia, è invece maggioritaria la percentuale dei parzialmente accolti (47%). I tempi di risposta. Il decreto legislativo 97/2016 prescrive una scadenza di 30 giorni alle amministrazioni interpellate, salvo termini più ampi in caso di presenza di controinteressati e di parere del garante della privacy. In media, tutte le amministrazioni che hanno ricevuto più Foia tendono a rispettare tali scadenze. A livello ministeriale, servono circa 25 giorni, le regioni sono passate dai 27,2 giorni del 2018 ai 22,6 del 2019. Le città campione sono rimaste stabili su poco meno di 25 giorni. Con 19,5 giorni nel 2018 e 16,1 nel 2019, le agenzie sono l' unico comparto a rimanere al di sotto dei 20 giorni. © Riproduzione riservata.

ANTONIO LONGO