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28/07/2021 - MF
Gallo (Italgas): valutiamo le reti A2A

M&a, combinazione tra elettrico e gas in Sardegna e gare Atem. Sono questi i temi toccati dal ceo di Italgas Paolo Gallo, durante la conference call di commento ai conti del primo semestre, chiuso con una crescita su base annua dell' utile netto del 14% a 176,1 milioni, un ebitda di 489,1 milioni (+5,9%) e ricavi per 665,4 milioni (+2,9%). Quanto al primo punto, il gruppo della distribuzione gas è alle prese con l' operazione sulla greca Depa, la prima oltre i confini nazionali, in cui corre come unico player industriale. Il manager, dicendosi «molto contento» per l' offerta presentata, ha spiegato che il closing «non arriverà prima di fine estate» e che la quota del 49% di Eni in Eda Thess andrà a chi si aggiudicherà Depa, con prezzo e modalità già stabiliti. Oltre la campagna ellenica, Italgas potrebbe poi essere interessata a partecipare alla gara, gestita dall' advisor Rothschild, sulle reti gas messe in vendita da A2A (escluse quelle di Milano e Brescia) e anticipata da MF-Milano Finanza il 21 luglio. «Aspettiamo uno statement ufficiale e poi la guarderemo», così come tutte le opportunità di m&a, ha spiegato Gallo. Quanto al piano Enel per il «tutto elettrico» in Sardegna, l' ad ha ribadito che il sector coupling (il riunire in un sistema integrato i settori energetici finora considerati singolarmente) resta la via da seguire e che lo studio Rse «dimostra che la combinazione tra elettrificazione e gas è il migliore scenario anche in termini di costi». In tema di gare gas, invece, Gallo si è soffermato sulla necessità di intervenire sulla valorizzazione delle reti pubbliche, così come infatti farà la riforma della legge Concorrenza, sottolineando che per gli asset pubblici la «differenza tra Vir e Rab è mediamente di 3-4 volte». In attesa di tutti questi sviluppi, il gruppo si gode le valutazioni degli analisti, da Equita sim che parla di «risultati del secondo trimestre migliori delle attese», a Intesa Sanpaolo che vede conti «solidi e leggermente migliori delle nostre stime e del consenso a livello di risultato netto e debito». (riproduzione riservata)

NICOLA CAROSIELLI