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14/10/2021 - LA PROVINCIA PAVESE
Tre anni di veleni in Azienda a colpi di denunce ed esposti

il retroscena
voghera Se c' è stato un luogo dei veleni, quel luogo era Asm. Per due anni la gestione dell' azienda-cassaforte di Voghera, quella che fino a tre, quattro anni prima registrava, con la controllata Vendita e Servizi (Ves), utili per oltre un milione di euro, si è trasformata in un campo di battaglia, di scorrettezze, denunce, esposti, accuse incrociate, cattiverie, litigi, minacce. Accuse talmente pesanti, da una parte e dall' altra, in un balletto che ha visto sul palco Delio Todeschini, Monica Sissinio e Piero Mognaschi (con qualche comparsa che ci ha messo del suo), che spesso i giornalisti non sapevano se scrivere o meno dichiarazioni così pesanti. Perché se è vero che la ex presidente Monica Sissinio, di professione assicuratrice, si trova a rispondere di reati relativi a un concorso truccato, è altrettanto vero che proprio lei ha presentato a sua volta esposti che sarebbe curioso sapere come la procura ha trattato. Quel 7 dicembre 2018Se vogliamo cercare una data che ci aiuti a capire la lotta interna ad Asm Voghera, il 7 dicembre del 2018, proprio negli uffici di Vendita e Servizi scoppia una furibonda lite che richiede persino l' intervento dell' ambulanza. «La discussione, molto accesa, sarebbe scoppiata tra Elisa Gamalerio, ex responsabile organizzativa della società, e la presidente Monica Sissinio, che si era presentata in via Gramsci con gli altri componenti del cda (Davide Cipollina e Laura Anselmi) per una riunione. Clima tesissimo, dopo lo spostamento di Gamalerio e il conferimento dei pieni poteri gestionali a Sissinio», racconta un articolo della Provincia Pavese. Gamalerio, va ricordato, era ed è la compagna del direttore generale Mognaschi. Forse quel giorno qualcosa accade nell' Azienda e nulla è più come prima. Sullo sfondo l' incredibile pasticcio delle bollette pazze di Asm Vendita e Servizi, pasticcio risolto soltanto mesi e mesi dopo. L' esposto di maggioIl 4 maggio del 2019 gli stessi vertici di Asm, quindi compresa la direzione generale, presentano un esposto in procura nei confronti della gestione di Ves « in merito a presunte irregolarità che riguarderebbero alcuni favoritismi». E' la storia del concorso con commissione esterna per 13 posti da impiegato.Il controesposto di VesTrascorrono sei mesi e stavolta è Vendita e Servizi a denunciare il direttore generale Mognaschi, responsabile, secondo Ves, di presunte pressioni e di tentativi di sabotare e bloccare il concorso. Un concorso, si scoprirà, truccato. Alla fine del concorso, vengono selezionati i 13 che saranno subito assunti da Asm. Questa la graduatoria con il punteggio: 1)Moroni Camillo (86 punti); Vaglica Cristina (85,7); Taverna Federico (82,7); Pizzorno Matilde (82,0); Frasca Teresa (81,3); Testori Marco (81,0); Forni Augusta ( 80,3); Romano Ilaria (78,0); Bedini Gianfranco (77,7); Musselli Sonia (77,0); Demartini Alessia (75,7); Varni Sara (75,0); Zamboni Silvia (73,7). Da notare il terzo classificato: è Federico Taverna, esponente di Fratelli d' Italia, futuro assessore ai Servizi sociali nella giunta Garlaschelli. Sia chiaro, Taverna non è indagato. Infine, una nota curiosa: Monica Sissinio entrò nel consiglio d' amministrazione di Ves nel 2015, quando di Asm SpA era presidente Sergio Bariani. Come oggi. --© RIPRODUZIONE RISERVATA.

FILIBERTO MAYDA