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22/07/2021 - GIORNALE DI BRESCIA
Newco A2A e Ardian Lega: «Operazione rischiosa per Brescia»

La polemica Il Carroccio chiederà la convocazione di un Consiglio sul tema all' inizio di settembre
La costituzione della newco tra A2A e Ardian, nella quale la multiutility conferirà gli asset relativi alla generazione di energia (idroelettrica, eolica e solare) a fronte di 1,5 miliardi di euro per cassa e 700 mw di eolico messi dal fondo di investimento francese, fa scattare un campanello d' allarme in casa Lega. «L' Amministrazione comunale di Brescia e quella di Milano hanno dato mandato per l' operazione o non hanno nemmeno idea in che cosa consista?-pungola l' assessore regionale Fabio Rolfi -. Non è una polemica sterile perché è fondamentale aprire un dibattito sul tema». Secondo il Carroccio infatti «ci troviamo davanti ad una mera operazione finanziaria che di industriale non ha nulla- attacca l' ex vice presidente di A2A e già assessore al Bilancio Fausto Di Mezza -. In nome diunanonbenspecificatavolontà di investire in ambito di sostenibilità si corre il rischio di consegnare le mani del nostro gioiello ad un fondo straniero». Stando a Di Mezza, infatti, «l' obiettivo finale dell' operazione è la quotazione della newco, fatto che farebbe perdere ancora più potere ai Comuni. Senza contare il fatto che Ardian (avrà il 45% della nuova società, il 55% ad A2A ndr) dispone di enormiliquidità e in caso di aumento di capitale farebbe la parte del leone». Ulteriore rischio sarebbe l' ingresso diretto di Ardian nel capitale di A2A, «cosa che potrebbe avvenire in caso di integrazione della newco nellamultiutility-afferma il capogruppo in Loggia Massimo Tacconi-. Ciò comporterebbe che il fondo si troverebbe ad avere il 15% delle azioni di A2A, di fatto diventando il principale socio privato». Per tutte queste ragioni la Lega «chiederà la convocazione di uno specifico Consiglio comunale per i primi di settembre - annunciala deputata Simona Bordonali -, perchè il sindaco deve dare a tutti i bresciani delle spiegazioni». In ogni caso la Lega si augura che fin da subito vengano posti dei paletti e cioè divieto di quotazione della nuova società e ritorno dei flussi di cassa in seno ad A2A, «per scongiurare il venir meno dei dividendi tanto importanti per Brescia». //