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17/09/2021 - IL GIORNALE DI VICENZA
Bollette, impennata d' autunno La stangata sfiora i 500 euro

COSTO DELLA VITA In vista un ennesimo rialzo delle tariffe, effetti pesanti su privati, ma anche imprese e gestori
Una famiglia in un anno rischia di pagare 150 euro in più di energia elettrica e 300 di gas Fenomeno continentale, dovuto in gran parte all' aumento del costo delle materie prime
Poco consola il concetto di "mal comune mezzo gaudio" di fronte a un aumento delle bollette che per una famiglia di quattro persone dai consumi medi rischia di sfiorare i 500 euro l' anno. L' ufficialità si avrà il primo ottobre, con l' aggiornamento delle tariffe per il quarto trimestre 2021, ma è il caso di prepararsi. «Lo scorso trimestre - le parole dei giorni scorsi del ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani - la bolletta elettrica è aumentata del 20%, il prossimo trimestre aumenta del 40%». La stima, per ora, è di un rincaro medio di 150 euro all' anno per l' elettricità e di 300 per il gas, pari a un incremento del 40 e del 30%. Percentuali da capogiro, con il governo al lavoro per cercare di mitigarne gli effetti sugli utenti. Ma il problema c' è e i riflessi rischiano di essere pesanti sulle famiglie, ma anche sulle attività produttive e sui gestori, in un momento già complesso. Sui rincari tuonano le associazioni dei consumatori, che sollecitano azioni di contenimento. Franco Conte, presidente regionale Codacons, allarga lo spettro, guardando agli aumenti di luce, gas, ma anche benzina. «La benzina oggi costa il 15,3% in più rispetto a inizio anno, il gasolio il 14,5%. E la spesa aumenterà ancora viste le previsioni di incremento del costo del barile del petrolio. Le bollette di gas ed elettricità, poi, sono sul piano inclinato, con una stangata stimata fino a 500 euro per una famiglia con due figli. Il governo dia seguito con i fatti alle parole di costernazione. Regione e amministratori locali devono provvedere a favore delle fasce deboli. A oggi pochi Comuni hanno preso iniziative concrete e la stessa Regione non è stata solerte». Le ragioni dell' impennata sono molteplici. «In passato abbiamo già assistito a situazioni di instabilità importante del mercato, ma mai a questi livelli - precisa subito Floriano Ceschi, direttore operativo del ramo commerciale di Agsm Aim - il problema è serio e non riguarda solo l' Italia, ma è continentale. Siamo di fronte quasi alla "tempesta perfetta", con una molteplicità di cause, prevalentemente incentrate sulla disponibilità di gas naturale, ma influiscono anche temi geopolitici, come il collegamento per il gas dalla Russia, oggetto da tempo di contestazioni». Anche la natura incide. «In questo periodo - continua Ceschi - si registra una carenza di vento, soprattutto in Uk, e per sopperire al calo di produzione di energia rinnovabile si devono attivare le fonti tradizionali, che forniscono energia di emergenza più costosa». Infine «un incendio ha danneggiato una stazione elettrica che alimenta una linea tra Francia e Inghilterra». Un ruolo lo gioca inoltre "il costo dell' anidride carbonica", vale a dire l' aumento del costo dei permessi per immettere CO2. Uno scenario che non esclude nessuno. «Anche noi siamo vittime di questa situazione, perché innanzitutto ne sopportiamo i costi come le famiglie - sottolinea ancora Ceschi - e anche la nostra esposizione finanziaria aumenta, dato che le fatture che paghiamo aumentano, ma incassiamo in ritardo. Probabilmente aumenteranno anche le richieste di rateizzazione e le difficoltà nel recupero dei crediti. Cercheremo in ogni caso di essere vicini ai nostri clienti». . © RIPRODUZIONE RISERVATA.