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22/07/2021 - CORRIERE DEL VENETO (ED. VICENZA)
Si accende la centrale anti black-out In 10 anni i consumi sono raddoppiati

Monte Crocetta, è costata 7 milioni dei 23 previsti dal piano del 2016
VICENZA Nelle intenzioni, l' entrata in servizio della stazione elettrica a Monte Crocetta sembra essere la risposta ai black out estivi, fino a pochi anni fa sconosciuti, nella zona nord ovest della città. E probabilmente sarà così, ponendo al contempo fine anche ai disagi e alle proteste di coloro che subiscono le interruzioni dell' elettricità. Ma offre anche la misura di una crescita importante del fabbisogno energetico cittadino, soprattutto tra giugno, luglio e agosto. Una ulteriore conferma, per alcuni, di quanto i cambiamenti climatici abbiano iniziato a incidere non solo sulle abitudini della popolazione ma anche in modo organico sulla progettualità e sui piani industriali delle aziende che erogano servizi pubblici. Stando ai dati diffusi da Sar Servizi a rete, società del Gruppo Agsm Aim, la richiesta di potenza elettrica nelle ultime stagioni estive «è quasi raddoppiata rispetto a dieci anni fa. Si è infatti passati da 72 megawatt del 2003 ai 115 registrati nel giugno del 2019». L' incremento, spiegano gli addetti ai lavori, è riconducibile a «una diffusione capillare di condizionatori domestici». Detto che questi ultimi rappresentano forse il più gettonato rimedio alla calura estiva, visto anche l' aumento medio delle temperature, rimane irrisolto sul banco il tema della sostenibilità a lungo termine di una tale diffusione. Sono proprio i climatizzatori nelle case a determinare importanti sovraccarichi elettrici e incrementare il rischio di black-out. Tanto che in pochi anni si è delineato sulla rete elettrica vicentina un contesto che «pone gli oltre mille chilometri di linee e le 730 cabine in una condizione di particolare sforzo». L' altro capitolo che interessa Monte Crocetta abbraccia la questione costi suggerendo, cifre alla mano, che l' entrata in servizio di questa cabina sia tutt' altro che una soluzione tampone. L' infrastruttura è costata 7 milioni di euro e, dicono da Agsm Aim «si inserisce nel piano straordinario di ammodernamento della rete elettrica avviato nel 2016» per un ammontare di 23 milioni. A conferma che il monitoraggio dei consumi e la ricerca di una spiegazione convincente ai numerosi black-out che tra il 2013 e il 2015 avevano acceso spie di allarme tra i tecnici e non solo a palazzo Trissino e dintorni. Sotto il profilo tecnico l' impianto di Monte Crocetta, costruito ex novo, è entrato in esercizio pochi giorni fa, è composto da tre trasformatori ad alta e media tensione per complessivi 143 megawatt e appartiene alla cosiddetta tecnologia smart grid, che «si avvale di sistemi di controllo e automazione di ultima generazione». In questo modo, rassicurano da Sar «si argina al massimo il rischio di interruzioni del servizio elettrico».

Federico Murzio