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16/04/2021 - LA REPUBBLICA (ED. TORINO)
"Appendino spieghi in aula i milioni persi con Iren"

Le opposizioni in Sala Rossa all' attacco sul trading di Diego Longhin L' opposizione in Consiglio comunale chiede conto alla sindaca Appendino delle operazioni fatte con Iren, la multiutility partecipata dalla Città. Già nel 2018 dai banchi dell' opposizione in Sala Rossa si erano levate voci critiche rispetto alla scelta di vendere il 2,5 per cento di azioni di Iren. Ora che la Città metropolitana, guidata sempre dalla sindaca Chiara Appendino, ha deciso di acquistare il 2,5 per cento di azioni della multiutility dell' energia dall' opposizione in Consiglio comunale si vuole approfondire il quadro. Insomma, si vuole capire il senso dell' operazione e soprattutto fare le somme e le differenze tra quello che si è incassato e quello che si è speso. Vero che si tratta di due enti differenti, ma i soldi sono sempre gli stessi. Si tratta di quattrini pubblici, che siano quelli della Città o dell' ex Provincia, entrambi guidata dalla sindaca pentastellata. Il capogruppo del Pd Stefano Lo Russo, che già nel 2018 aveva attaccato la sindaca dicendo che stava svendendo le azioni di Iren, vuole ora farsi spiegare dalla prima cittadina in aula come sia potuto accadere che, nell' arco di poco più di due anni, tra la vendita e l' acquisto, il gioco sia costato ai contribuenti torinesi 30 milioni di euro. Calcolo fatto da Repubblica mettendo in fila il prezzo ad azione a cui è stata venduta la quota nel 2018 e il prezzo di acquisto spuntato dalla Città metropolitana due giorni fa, più i costi pagati a Unicredit prima e Intesa Sanpaolo poi come advisor. Si tratta di una bella differenza, secondo i calcoli fatti da Repubblica, tra quanto il Comune ha incassato nel 2018 e quanto l' ex Provincia ha speso per comprare la stessa quota. Ed ora? L' idea della Città metropolitana è di entrare nel patto di sindacato tra i soci pubblici, ricostituendo così un fronte torinese che si era indebolito. Dopo che Genova aveva deciso di acquistare, sempre nel 2018, un 2,5 per cento in più della multiutility dell' energia (ma non da Torino, ma sul mercato) non erano mancate le polemiche. E il sistema torinese si era mosso per arrivare poi all' operazione realizzata due giorni fa. « Alla luce delle notizie stampa riguardanti il recente acquisto da parte di Città Metropolitana di quote Iren e vista la corrispondente vendita da parte del Comune di Torino nel 2018 - scrive il capogruppo del Pd Lo Russo - chiediamo alla sindaca di riferire urgentemente in aula in ordine agli importi economici delle due operazioni e dei loro effetti relativamente agli assetti della governance della società ». Il Pd non sarà solo a chiedere spiegazioni. Anche Silvio Magliano capogruppo dei Moderati avanzerà una richiesta di comunicazioni: « Chiederemo le comunicazioni urgenti in aula alla Sindaca Appendino affinché risponda di questa gestione oggettivamente imprudente: noi non eravamo d' accordo sulla vendita delle quote nel 2018 che hanno ridotto il peso della Città in Iren con le relative conseguenze sul piano della governance e degli investimenti. Ora sceglie di ricomprare ad un prezzo più alto come Città Metropolitana. Deve chiarire e non sottrarsi al confronto». © RIPRODUZIONE RISERVATA k Doppio ruolo Chiara Appendino Ieri su Repubblica Il retroscena.