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16/04/2021 - ITALIA OGGI
P.a., primo passo per i contratti

Intesa tra Aran e sindacati. Nei concorsi in presenza tampone, FFP2 e distanza di 2,25 metri
Firmato il Ccnq 2019-2021. I comparti restano quattro
Primo passo per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro dei dipendenti pubblici. Ieri Aran e organizzazioni sindacali hanno sottoscritto l' ipotesi del Contratto collettivo nazionale quadro, necessaria per stabilire quali siano i comparti e le aree interessati al triennio contrattuale 2019-2021. Questo passaggio permette, dunque, ai comitati di settore, i soggetti, cioè, che esprimono la rappresentatività dei datori di lavoro pubblici, di fornire all' Aran le direttive per avviare la contrattazione della nuova stagione, nel rispetto della tempistica accelerata richiesta dal ministro Renato Brunetta. Il Ccnq conferma nella sostanza la composizione dei comparti, figlia proprio della riforma del 2009, promossa da Brunetta nella sua prima esperienza a Palazzo Vidoni. Ritroviamo i quattro comparti presi in considerazione nella precedente tornata contrattuale dedicata al triennio 2016-2018: Funzioni centrali, Istruzione e ricerca, Funzioni locali e Sanità. L' articolo 8 del Ccnq attribuisce ai contratti collettivi nazionali di lavoro il compito di regolamentare gli istituti in modo unitario, ma prevede che essi siano costituiti da una parte comune, riferita agli istituti applicabili ai lavoratori di tutte le amministrazioni afferenti al comparto o all' area, e anche da «eventuali parti speciali o sezioni, dirette a normare taluni peculiari aspetti del rapporto di lavoro che non siano pienamente o immediatamente uniformabili o che necessitino di una distinta disciplina». Queste parti «speciali» potranno all' occorrenza disciplinare specifiche professionalità che continuino a richiedere, anche nel nuovo contesto, una peculiare regolamentazione. Visto che la stagione di riforme della p.a. probabilmente passerà anche per la definizione di nuove figure professionali dotate di peculiari competenze tecniche, l' esplicita riserva ai Ccnl della possibilità di dedicare aree particolari di contrattazione può rivelarsi particolarmente lungimirante. Ovviamente, il campo di applicazione del Ccnq è limitato al solo personale pubblico in regime di «privatizzazione», indicato dall' articolo 1, comma 2, del dlgs 165/2001. Nelle scorse settimane, proprio per la definizione dei comparti, si era presentato il problema dell' ascrizione della dirigenza professionale, tecnica ed amministrativa (Pta) operante nel servizio sanitario nazionale al comparto delle Funzioni locali. L' articolo 1, comma 687, della legge 145/2018 ha previsto che tale dirigenza torni nel comparto Sanità. Ma, si tratta di un' ingerenza normativa non corretta, perché la definizione dei comparti è competenza esclusiva della contrattazione collettiva, ai sensi dell' articolo 40, comma 2, del dlgs 165/2001. In attesa di dirimere questa questione, l' articolo 7, comma 2, dell' accordo siglato ieri, prevede che «la composizione delle Aree di cui al comma 1 verrà definita in apposita successiva sessione negoziale, che dovrà concludersi entro 3 mesi dalla sottoscrizione del presente contratto». Le parti, in sostanza, hanno scelto di proseguire il negoziato al fine di definirne la composizione. In attesa che magari quel comma 687 venga abolito in occasione di qualche legge di riforma riguardante la pubblica amministrazione. Pubblicato il protocollo per lo svolgimento dei concorsi pubblici È stato pubblicato ieri sul sito del dipartimento della Funzione pubblica il protocollo per lo svolgimento dei concorsi pubblici, validato dal Comitato tecnico-scientifico a fine marzo e finalizzato a consentire la ripresa delle selezioni concorsuali in presenza a partire dal 3 maggio. Il protocollo è stato armonizzato alle norme in materia di concorsi contenute nel decreto legge n.44/2021. Oltre all' obbligo (per i candidati e per il personale addetto alle selezioni) di presentare il referto negativo di un tampone rapido o molecolare effettuato non oltre le 48 ore antecedenti lo svolgimento delle prove, il protocollo prevede l' obbligo di indossare mascherine FFP2 e la distanza minima di 2,25 metri tra i candidati e con il personale. Le aule saranno dotate di postazioni operative (scrittorio e sedia) distanziate di almeno 2,25 metri l' una dall' altra, in modo da assicurare a ogni candidato un' area di 4,5 metri quadri. Ogni prova selettiva dovrà concludersi entro 60 minuti. Le prove orali e le prove pratiche potranno svolgersi anche in modalità telematica. © Riproduzione riservata.

LUIGI OLIVERI E FRANCESCO CERISANO