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16/04/2021 - ITALIA OGGI
Vademecun contro la collusione

Linee guida Ue su procedure di aggiudicazione per evitare turbative d' asta negli appalti
Cosa devono fare le stazioni appaltanti davanti a casi sospetti
Un vademecum per evitare le turbative d' asta negli appalti, con consigli pratici su come progettare le procedure di aggiudicazione in modo tale da scoraggiare la collusione tra gli offerenti, come individuare potenziali collusioni in fase di valutazione delle offerte e come reagire a un caso di sospetta collusione. È questo l' obiettivo che si pone la «Comunicazione sugli strumenti per combattere la collusione negli appalti pubblici e sugli orientamenti riguardanti le modalità di applicazione del relativo motivo di esclusione (2021/C 91/01)», pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell' Unione europea 18 marzo 2021 n. C91/1. Il documento, analizzati i profili giuridici della materia e la fenomenologia degli accordi collusivi miranti a indirizzare l' aggiudicazione di un appalto, si rivolge quindi alle stazioni appaltanti e in particolare ai funzionari responsabili degli appalti, ai quali indirizza una serie concisa di consigli su come progettare le procedure di aggiudicazione in modo tale da scoraggiare la collusione tra gli offerenti, come individuare potenziali collusioni in fase di valutazione delle offerte e come reagire a un caso di sospetta collusione. Si suggerisce, ad esempio, nel pianificare gli acquisti, di evitare, ove possibile, la prevedibilità o la ripetizione costante delle procedure di aggiudicazione effettuate frequentemente; di ricorrere alle centrali di committenza; di avviare le procedure di aggiudicazione con debito anticipo in modo da avere tempo sufficiente per valutare adeguatamente le offerte e affrontare i casi di sospetta collusione rispettando le scadenze per la conclusione della procedura; di evitare di addebitare agli operatori costi per l' accesso alle informazioni relative alla procedura di aggiudicazione; di utilizzare appieno gli appalti elettronici, che semplificano considerevolmente per gli offerenti l' accesso alle informazioni e la presentazione delle offerte. Si suggerisce poi di includere nei documenti di gara l' obbligo per gli offerenti di presentare una dichiarazione che attesti che hanno preparato la loro offerta in modo indipendente dagli altri offerenti, ma anche sanzioni per il futuro contraente che risulti colpevole di collusione nell' ambito della procedura di aggiudicazione, o l' esplicita possibilità per l' amministrazione aggiudicatrice di risolvere il contratto o di chiedere il risarcimento dei danni per tale motivo. Interessanti anche i consigli su come individuare potenziali casi di collusione durante la fase di valutazione delle offerte, qualche esempio: identici errori, anche ortografici, in offerte diverse; offerte diverse redatte con carattere tipografico o calligrafia simili; offerte diverse che contengono gli stessi errori di calcolo o metodologie identiche per la stima del costo di alcune voci; offerte in gran parte incomplete o provenienti da un operatore chiaramente inadatto a eseguire l' appalto. Sono infine indizi di collusione: un ampio scarto di prezzo tra l' offerta vincente e le altre; il fatto che un determinato fornitore presenti un' offerta molto più elevata per un determinato appalto rispetto a quella che ha presentato per un altro appalto analogo; riduzioni significative dei prezzi rispetto al passato, applicate dopo che un operatore economico nuovo o che non partecipa con frequenza ha presentato un' offerta (indica che il nuovo operatore potrebbe aver perturbato un cartello esistente); operatori locali che offrono prezzi più elevati per le forniture a livello locale rispetto a quelle verso destinazioni più lontane; imprese locali e non locali che offrono costi di consegna simili. © Riproduzione riservata.

PAGINA A CURA DI ANDREA MASCOLINI