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13/01/2021 - MF
Crisi anche sulle poltrone di Stato

governo ieri accuse incrociate fra conte e renzi prima del cdm sul recovery
Gualtieri mette in guardia sulle ripercussioni dello scostamento di bilancio da 24 mld per finanziare il decreto Ristori 5. Al cui Italia Viva garantisce il voto, così come alla mozione sulle misure anti-Covid
Il clima nella maggioranza ieri era tale che poche ore prima del Consiglio dei ministri convocato per licenziare il Recovery Plan il coordinatore di Italia Viva Ettore Rosato, dava per «acclarata» la fine del governo Conte-bis. Ad alzare la temperatura lo scontro a distanza tra Giuseppe Conte e Matteo Renzi. Fonti di Palazzo Chigi hanno spiegato che, qualora Italia Viva si dovesse sfilare, allora non sarebbe più possibile fare un governo con Renzi e suoi. Di contro il senatore di Rignano si è detto pronto a passare all' opposizione se il premier ritiene di avere in numeri in Parlamento per andare avanti senza il sostegno di Iv e quindi tirando in ballo possibili «responsabili» tra le file centriste e di Forza Italia. Nel mezzo della contesa i dossier ancora aperti. Su tutti il prossimo scostamento di bilancio da 24 miliardi per finanziare il quinto decreto Ristori per le attività danneggiate dalla pandemia, in cui dovrebbero entrare il rifinanziamento della cassa integrazione, il sostegno alle imprese, il rifinanziamento del fondo per l' anno bianco contributivo degli autonomi. Il ministro dell' Economia Roberto Gualtieri ha detto che lo scostamento potrebbe andare in Cdm domani o già oggi assieme alla proroga dello stato di emergenza (probabile fino a fine aprile) e le nuove misure anti-Covid. Almeno su questo capitolo, però, Italia Viva ha già fatto sapere di non volersi mettere di traverso e che lo voterà. Quando questo giornale andava in stampa non era ancora iniziata la riunione, su cui aleggiava la possibilità di ritirare la delegazione di Iv, le cui ministre Teresa Bellanova ed Elena Bonetti minacciavano da giorni le dimissioni. Per oggi intanto Renzi ha convocato una conferenza stampa e una riunione dei gruppi parlamentari. L' aver accolto molti suggerimenti di Iv nel Recovery non è servito a placare le polemiche. Già oggi intanto Iv dovrebbe garantire al ministro per la Sanità Roberto Speranza i propri voti per la risoluzione sulle misure anti-Covid. Un anticipo del possibile appoggio esterno che i renziani potrebbero garantire a un ipotetico governo Conte-ter in uno degli scenari post-crisi. Un quadro con un' opposizione responsabile, capace di reggere fino all' elezione del Presidente della Repubblica e al giro di nomine nelle partecipate di questa primavera. Sbloccate quelle nelle controllate di Fs, in Consip e in Consip, si passa infatti a Cdp, Enel, Eni, Leonardo. (riproduzione riservata)

ANDREA PIRA