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23/02/2021 - LA NAZIONE
Piano di ripresa e investimenti Ora le Regioni si facciano valere

L' intervento
La crisi del secondo governo Conte ha congelato la bozza di Pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza) presentata al Parlamento. Fra le cose che non sembravano funzionare c' era lo scarso coordinamento con le Regioni, specie su temi di competenza locale come trasporto pubblico, servizio idrico, gestione rifiuti, edilizia residenziale pubblica. Ora con il nuovo Governo, le Regioni possono farsi valere. In Toscana erano stati definiti progetti concreti: due pacchetti sugli investimenti strategici nel servizio idrico e sugli impianti necessari per l' economia circolare, costruiti con gestori, Regione, autorità di regolazione, sindacati e Comuni, per circa un miliardo di spesa al 2026. Avevamo poi proposto un Piano Casa straordinario per avere 20.000 alloggi in più per l' Erp in una logica di consumo di suolo zero e alta efficienza energetica. C' era poi da definire gli investimenti per trasporto locale ed efficienza energetica e fonti rinnovabili. Tutte proposte che possono essere realizzate nei 4-5 anni richiesti dall' Europa. A questo lavoro svolto in Toscana non sembrava corrispondere un' adeguata considerazione nella scorsa bozza di Pnrr. Mario Draghi tuttavia ha parlato di «attenzione da porre agli investimenti in manutenzione delle opere e della tutela del territorio». Regioni e Comuni chiedano e ottengano di stare al tavolo dei progetti e della spesa, con un ruolo preciso nella governance (non solo il Mef). Alfredo De Girolamo (@degirolamoa), presidente di Confservizi Cispel Toscana.