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06/05/2021 - IL CITTADINO MB
«Acsm-Agam, un futuro smart»

intervista Il neopresidente Marco Canzi delinea il prossimo triennio, sempre più tra innovazione e tecnologia
Continuità, presenza sul territorio, sostenibilità, ambiente, innovazione e responsabilità d' impresa. Sono le linee che guideranno il gruppo Acsm-Agam nel prossimo triennio, come le delinea il nuovo presidente Marco Canzi, eletto dall' assemblea del 27 aprile con un chiaro segnale di continuità: era vicepresidente, i suoi vice ora sono Paolo Busnelli (presidente uscente) e Nicoletta Molinari. Marco Canzi, 51 anni, è nato a Lecco. È dottore commercialista e revisore contabile, esperto di procedure concorsuali presso il Tribunale di Lecco. Un passato nella consulenza strategica con società internazionali (Accenture e Bain &co), si occupa da anni di servizi pubblici: membro del direttivo energia di Utilitalia, è stato vice-presidente di Acsm Agam nel mandato 2018-2021 e precedentemente consigliere di amministrazione di Lario Reti Holding. Presidente, il piano industriale 2021-2025 prevede 437 milioni di investimenti. Qual è la filosofia di fondo? «L' attaccamento al territorio, sviluppando tutte le linee di business con equilibrio. In particolare svilupperemo le reti di teleriscaldamento su Monza, Varese e Como, le realizzeremo ex novo a Lecco. Poi ovviamente miglioreremo le reti di energia, gas e acqua. Ad esempio coi contatori intelligenti. Per un' azienda come la nostra e infrastrutture sono le basi da cui partire». A Monza ha sede la vostra business unit Innovazione e Smart city. Cosa significa in pratica? «A Monza stiamo posando le colonnine elettriche di ricarica auto. Alla fine saranno una novantina. Smart city significa anche reti in radiofrequenza che interessano i contatori, le luci, la videosorveglianza, la gestione dei posteggi, il monitoraggio dell' aria. E poi la salute, con la telediagnostica e la telemedicina. L' obiettivo è rendere smart tutti i comuni in cui siamo presenti, cominciando dai più grandi. In sostanza. qualità della vita». Che benefici per i cittadini dall' avere servizi erogati da un società locale di servizi pubblici? Spesso i gruppi a livello nazionale offrono tariffe a prima vista più convenienti... «L' operatore locale garantisce ascolto al cittadino, anche attraverso gli sportelli. Poi c' è il colloquio costante con gli enti locali. Gli investimenti che facciamo sono tutti sul territorio, con benefici indiretti per l' economia locale». La sostenibilità in cosa si traduce, in pratica? «Col teleriscaldamento limitiamo le emissioni in atmosfera. Siamo attenti al fotovoltaico e, in prospettiva, all' idrogeno. Ci stiamo muovendo anche sull' efficientamento energetico degli edifici. Su quelli degli enti pubblici, innanzitutto, ma anche sul versante privato». In che modo? «Abbiamo stipulato una convenzione con l' Ance (l' Associazione nazionale dei costruttori edili) per il Superbonus del 110%. Chi deve fare i lavori (ad esempio un condominio) si rivolge all' impresa che ha scelto, la quale sa della convenzione. Noi gestiamo tutta la parte burocratica e acquistiamo il credito fiscale, agevolando così le pratiche, in base ad accordi che abbiamo in essere con studi fiscali. Vogliamo insomma fare da aggregatori di servizi chiavi in mano. Il 110% è il bonus più importante di questi anni, può far ripartire, ma è molto complesso e riguarda moltissimi soggetti. Noi possiamo metterli in rete e garantire il recupero fiscale, grazie ai nostri utili». Meccanismo interessante, quante pratiche avete fatto finora? «A Como siamo partiti, stiamo valutando su Monza e a Lecco». Nel vostro bilancio sociale parlate anche di responsabilità d' impresa. Cosa fate? «Abbiamo fatto un accordo con la Fondazione Cariplo per contrastare, attraverso le fondazioni di comunità delle province dei nostri territori, le povertà emerse dal Covid, siano esse alimentari, educative o tecnologiche. Abbiamo stanziato un milione di euro, la Fondazione ne mette un altro. Al fondo possono contribuire tutti, persone fisiche e imprese».

Paolo Cova