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10/06/2021 - LA CITTÀ DI SALERNO
Alba, i dipendenti chiedono più soldi

Quaranta operai della manutenzione guadagnano 300/400 euro in meno al mese rispetto ai colleghi della raccolta rifiuti
Nuovi contratti e nuovi compensi. Quaranta dipendenti di Alba, settore manutenzione, guadagnano tra i 300 e i 400 euro mensili in meno rispetto ai colleghi della differenziata. E ora chiedono ai vertici della società di eliminare l' ingiustizia. Operazione fattibile visto che Alba ha ottenuto la ricapitalizzazione e «non è più ammissibile un rinvio». A protestare sono i lavoratori "poveri" della municipalizzata, quelli che hanno il contratto degli enti locali. Un contratto con notevoli differenze retributive che vengono mitigate proprio dal salario accessorio, quello che si tarda ad approvare. E non è una differenza da poco, bensì una cifra di diverse centinaia di euro in meno al mese. Una quarantina di dipendenti di Alba del settore manutenzione da quasi un mese non riescono ad ottenere risposte dalla governance aziendale. Né dall' Amministrazione comunale, né dall' amministratore unico. La situazione del settore, infatti, è assai diversa dai dipendenti del servizio ecologia che hanno mantenuto il contratto di Federambiente, grazie ad una lunga battaglia dei sindacati. Ora però sono proprio gli stessi sindacati a scendere in campo anche per i dipendenti della manutenzione. «Stiamo trovando difficoltà inspiegabili - afferma Alfonso Rianna della Fp Cgil - per l' approvazione della piattaforma integrativa. Sia dal punto di vista normativo che economico - soggiunge - come se i lavoratori della manutenzione fossero di serie B. Già hanno un contratto con retribuzioni minori e meno tutele in genere. Poi si tarda nel convocare le parti. Abbiamo inviato la piattaforma da ben tre settimane. Ci sono stati una serie di incontri. No vorrei che questo ritardo avesse solo motivi politici. Più avanti si va e più sembra quasi una forma di 'ricatto' nei confronti dei dipendenti. I lavoratori hanno il diritto di avere certezze sul loro futuro. Sia certezze normative che certezze economiche». Alba, infatti, nonostante la ricapitalizzazione firmata dinanzi al notaio Carbone , con tanto di consegna degli assegni da mezzo milione di euro, e lo statuto sia stato modificato per consentirle di svolgere nuovi servizi, continua a lavorare con contratti in proroga. L' ultima proroga risale a pochi giorni fa e assegna esattamente gli stessi servizi che nel passato fino al 31 agosto "nelle more della stipula dei nuovi contratti di servizio". Un ritardo che, secondo i sindacati, non ha giustificazioni reali giacché di cosa la società dovrà occuparsi è già stato stabilito. Oltre la raccolta dei rifiuti e alla manutenzione, Alba dovrà gestire i parcheggi ed i servizi cimiteriali. Pochi giorni prima che la sindaca Cecilia Francese si recasse dal notaio per concretizzare la ricapitalizzazione erano insorti i dipendenti dell' igiene. In quel caso le dichiarazioni dei sindacati fecero rumore. Ora all' attacco passano i dipendenti della manutenzione. Vista la mancata convocazione da parte dell' amministrazione, Cgil, Cisl e Uil, hanno inviato una richiesta di assemblea. I lavoratori si riuniranno il 17 giugno dalle 15,30 alle 17,30. In discussione, la "piattaforma" contrattuale che riguarda gli anni dal 2021 al 2023. Stefania Battista ©RIPRODUZIONE RISERVATA.