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07/07/2021 - IL SOLE 24 ORE
Pnrr, allargata la cabina di regia

Governance. Il governo apre all' ingresso di Regioni, Comuni e delegazione parlamentare nella struttura di comando del Piano Buia: bene governance e subappalto. Miceli (Anceferr): «Partecipazione aperta a tutte le imprese di qualità, non solo maxi lotti»
ROMA Primi pareri favorevoli (o di non-opposizione) del governo sulle proposte parlamentari di allargamento della governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Nella stanza dei bottoni della fase attuativa del Pnrr entrano Regioni, Comuni e Parlamento. Nella prima riunione di maggioranza che si è tenuta ieri per formulare i pareri sui seicento emendamenti al decreto legge 77 segnalati come prioritari dai gruppi parlamentari, il governo si è rimesso alla volontà delle commissioni (con parere favorevole dei relatori Calabria e Morasssut) sulle proposte presentate da tutti i partiti che prevedono la presenza del presidente della Conferenza delle Regioni e del presidente dell' Anci (Comuni) nella cabina di regia che governerà politicamente l' attuazione del Pnrr. Non solo. Viene accolta un' altra proposta che prevede la partecipazione di una «delegazione parlamentare» nella stessa cabina di regia. Saranno i presidenti delle due Camere a designare «congiuntamente» chi ne farà parte. Sembra destinato a saltare, quindi, uno degli assunti centrali della governance prevista dal decreto legge 77 all' esame delle commissioni Affari costituzionali e Ambiente della Camera: una stanza dei bottoni tutta in mano al governo, composta dal presidente del Consiglio e dai ministri competenti. La struttura si allarga. Non è l' unica novità per il capitolo governance del Pnrr che ieri è stato esaminato insieme a una prima tranche di proposte sulle norme per favorire la transizione digitale. Qualche rafforzamento si vede all' orizzonte anche per il Tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale, la struttura cui partecipano le parti sociali. In attesa di capire che valutazione darà il governo ai molti emendamenti accantonati, intanto incassa il sì di governo e relatori la proposta di Iv che impone la trasmissione della relazione periodica sullo stato di attuazione del Piano anche al Tavolo permanente e alla Conferenza unificata. Questo con l' obiettivo che siano «costantemente aggiornati circa lo stato di avanzamento degli interventi e le eventuali criticità attuative». A proposito della relazione sullo stato di attuazione dovrà dare risposte in particolare sull' occupazione e l' integrazione giovanile, sulla parità di genere e sulla partecipazione delle donne al mercato del lavoro. Intanto le imprese rilanciano i temi delle semplificazioni e delle regole degli appalti per favorire la massima partecipazione possibile. Il presidente di Ance, Gabriele Buia, intervenendo all' assemblea privata dell' associazione, parla di un «nuovo clima» e sottolinea che le battaglie dei costruttori, come le semplificazioni, oggi «sono centrali». Anche se non bisogna abusare con le deroghe. Molto bene il contributo personale del premier Mario Draghi su questioni decisive come la governance del Pnrr - dove l' Ance ha guadagnato un posto al Tavolo permanente - e il subappalto, «sul quale negli ultimi cinque anni erano state fatte solo promesse di intervento». Anche Vito Miceli, presidente di Assoferr, i costruttori edili ferroviari, chiede di «ricalibrare le gare del Pnrr perché le infrastrutture di qualità che realizziamo o ammoderniamo oggi e che disegneranno il futuro dell' Italia, siano realizzate da tutte le imprese di qualità, non soltanto da quelle grandi». Assoferr chiede che «alcune gare ferroviarie del Pnrr siano dimensionate per permettere la partecipazione delle imprese Anceferr, di semplificare davvero e non soltanto per le opere Pnrr, non soltanto fino al 2026; di predisporre nella legge di Bilancio, strutturalmente, somme destinate alla manutenzione, al recupero funzionale, statico e messa in sicurezza delle opere civili con particolare riguardo alla sede ferroviaria, al dissesto dei rilevati, delle trincee e dei pendii, al rafforzamento dei ponti e al consolidamento e adeguamento delle gallerie. Con obbligo di spesa nell' anno nell' esercizio». Inoltre nuovo appello per intervenire subito sul caro materiali. RIPRODUZIONE RISERVATA.

Giorgio Santilli